Messale *

3 GIUGNO
VII SETTIMANA DI PASQUA - SABATO
Ss. CARLO LWANGA E COMPAGNI MARTIRI (m) 
MESSALE

Antifona d'Ingresso
Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre nel Signore.
 

Cf. Sg 3,6-7 Sg 9 Tamquam aurum in fornáce probávit eléctos Dóminus,

et quasi holocáusti hóstiam accépit illos;

et in témpore erit respéctus illórum:

quóniam donum et pax erit eléctis Dei (T.P. allelúia).

 
Colletta

O Dio, che nel sangue dei martiri hai posto il seme di nuovi cristiani, concedi che il mistico campo della Chiesa, fecondato dal sacrificio di san Carlo Lwanga e dei suoi compagni, produca una mèsse sempre più abbondante, a gloria del tuo nome. Per il nostro Signore...


Deus, qui sánguinem mártyrum semen christianórum esse fecísti, concéde propítius, ut tuæ ager Ecclésiæ, beatórum Cároli eiúsque sociórum cruóre rigátus, in amplam tibi messem iúgiter fecundétur. Per Dóminum...

 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura
   At 28,16-20.30-31
Paolo rimase a Roma, annunciando il regno di Dio.

Dagli Atti degli Apostoli
Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per conto suo con un soldato di guardia.
Dopo tre giorni, egli fece chiamare i notabili dei Giudei e, quando giunsero, disse loro: «Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. Ma poiché i Giudei si opponevano, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere, con questo, muovere accuse contro la mia gente. Ecco perché vi ho chiamati: per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d’Israele che io sono legato da questa catena».
Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso in affitto e accoglieva tutti quelli che venivano da lui, annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento.
 

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 10
Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto.

Il Signore sta nel suo tempio santo,
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi osservano attenti,
le sue pupille scrutano l’uomo.

Il Signore scruta giusti e malvagi,
egli odia chi ama la violenza.
Giusto è il Signore, ama le cose giuste;
gli uomini retti contempleranno il suo volto.
 

Canto al Vangelo   Gv 16,7.13
Alleluia, alleluia.

Manderò a voi lo Spirito di verità, dice il Signore;
egli vi guiderà a tutta la verità.

Alleluia.

 
Vangelo   Gv 21,20-25
Questo è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e la sua testimonianza è vera.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
  
 
Sulle Offerte

Signore, che hai dato ai tuoi santi martiri la forza di preferire al peccato la morte, accogli le nostre offerte e fa' che serviamo al tuo altare con la piena dedizione del nostro spirito. Per Cristo nostro Signore.
 

Hóstias tibi, Dómine, offérimus, supplíciter exorántes, ut, sicut beátis martyribus magis mori quam peccáre tribuísti, ita nos fácias, tibi soli déditos, altári tuo ministráre. Per Christum..
 

Prefazio dei Martiri

 

E’ veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno.

 

A imitazione del Cristo tuo Figlio

il santo martire Carlo e compagni

ha reso gloria al tuo nome

e ha testimoniato con il sangue

i tuoi prodigi, o Padre,

che riveli nei deboli la tua potenza

e doni agli inermi la forza del martirio,

per Cristo nostro Signore.

 

E noi

con tutti gli angeli del cielo,

innalziamo a te il nostro canto,

e proclamiamo insieme la tua gloria:  

 
Santo, Santo, Santo ...
 

Vere dignum et iustum est,

æquum et salutáre,

nos tibi semper et ubíque grátias ágere:

Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus:

Quóniam beáti mártyris N. pro confessióne nóminis tui,

ad imitatiónem Christi,

sanguis effúsus tua mirabília maniféstat,

quibus pérficis in fragilitáte virtútem,

et vires infírmas ad testimónium róboras,

per Christum Dóminum nostrum.

 

Et ídeo, cum cælórum Virtútibus,

in terris te iúgiter celebrámus,

maiestáti tuæ sine fine clamántes:

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.

Antifona alla Comunione  Cf Rm 8,38-39
Né morte né vita, né alcun altra creatura
potrà mai separarci dall'amore del Cristo.

Ps 115,15 Pretiósa in conspéctu Dómini;

mors sanctórum eius (T.P. allelúia).

 
Dopo la Comunione
Abbiamo partecipato ai tuoi misteri, Signore, nel glorioso ricordo dei tuoi martiri: questo sacramento, che li sostenne nella passione, ci renda forti nella fede e nell'amore, in mezzo ai rischi e alle prove della vita. Per Cristo nostro Signore.
 

Súmpsimus, Dómine, divína sacraménta, sanctórum mártyrum tuórum victóriam recoléntes: quæsumus, ut, quæ ipsis ad perferénda supplícia contulérunt, ea nobis inter advérsa præbeant fídei caritatísque constántiam. Per Christum..

 

 

Sommario Liturgia


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SESTRI LEVANTE (Genoa) Italy