Messale * 

23 SETTEMBRE
XXIV SETTIMANA DEL T.O. ANNO DISPARI - SABATO
SAN PIO DA PIETRELCINA (m)
Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini
MESSALE
 

Antifona d’Ingresso  Cf. Dn 3,84.87
Sacerdoti del Signore, benedite il Signore,
santi e umili di cuore, lodate Dio.

 

Sacerdótes Dei, Benedícite Dóminum;

sancti er húmiles corde, laudate Deum.
 
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, con grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio di partecipare alla croce del tuo Figlio e per mezzo del suo mistero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; concedi a noi, per la sua intercessione, che uniti costantemente alla passione di Cristo possiamo giungere felicemente alla gloria della resurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 
Omnipotens sempitèrne Deus, qui sanctum Pium, presbyterum, crucis Filii tui singulàri gràtia participem esse donasti et per eius ministérium misericòrdiæ tuæ mirabilia renovàsti, concède nobis, ut, eius intercessióne, passiónibus Christi iùgiter sociàti, ad resurrectiónis glóriam feliciter perducàmur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Filium tuum, qui tecum vivit et regnat per omnia sæcula sæculorum.

    
LITURGIA DELLA PAROLA

  

Prima Lettura  1 Tm 6, 13-16
Conserva senza macchia il comandamento, fino alla manifestazione del Signore.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Figlio mio, davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.
   
 
Salmo Responsoriale
   Dal Salmo 99
Presentatevi al Signore con esultanza.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.
 
 

Canto al Vangelo 
  Lc 8,15

Alleluia, alleluia.

Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza.

Alleluia.

 
Vangelo   Lc 8, 4-15
Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché
vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.
 
 
Sulle Offerte
Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo
nel ricordo di san Pio
e fa’ che, partecipando a questi santi misteri,
meritiamo di ottenere i frutti salvifici della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

 
Sùscipe, Domine, mùnera quæ in sancti Pii commemoratióne deférimus et præsta, ut hæc sacra participàntes mystéria, salutàres redemptiónis fructus percipere mereàmur. Per Christum Dominum nostrum.

 
Prefazio di San Pio da Pietrelcina
Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
    Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
    É cosa buona e giusta.

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza, 
rendere grazie sempre e in ogni luogo 
a te, Signore, Padre santo, 
Dio onnipotente ed eterno.

Tu hai posto nel cuore di san Pio
il fuoco di una così grande carità per Cristo.
Egli, associato alla sua passione,
lo ha seguito con amore perseverando fino alla croce
e ai fratelli, afflitti da pene nell’animo e nel corpo,
ha rivelato incessantemente la divina misericordia.

E noi,
uniti alla moltitudine degli Angeli e dei Santi, 
cantiamo senza fine
l'inno della tua lode:


Santo, Santo, Santo ....

 

Vere dignum et iustum est, æquum et salutare, nos tibi semper et ubique gràtias àgere, Domine, sancte Pater, omnipotens ætérne Deus. Qui in corde sancti Pii sic ignem posuisti erga Christum dilectiónis immènsæ, ut, sócius eius passiónum, ipsum amànter usque ad crucem prosequerétur assidue et in fràtribus, ànimi corporisque ærùmnis afféctis, divinam iùgiter misericórdiam exhibéret. Et ideo, cum Angelórum atque Sanctórum turba, hymnum laudis tibi cànimus, sine fine dicéntes:

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dominus Deus Sàbaòth.



Antifona alla Comunione Is 61,1.2
Il Signore mi ha mandato
a portare il lieto annunzio ai poveri,
a promulgare l’anno di misericordia
del Signore.

 

Dóminus ad annuntiándum læta mansuétis misit me,

ut prædicárem annum placábilem Dómino.

 
Dopo la Comunione
O Signore, che ci hai nutriti al sacro convito,
fa’ che, seguendo sempre le orme di san Pio da Pietrelcina,
ti serviamo con perseverante dedizione
e ci prodighiamo con carità instancabile verso tutti.
Per Cristo nostro Signore.

 

Sacra nos, Domine, refectióne nutriti, fac ut, vestigia sancti Pii de Pietrelcina iùgiter exsequéntes, te pérpeti devotióne colàmus, et indefèssa proficiàmus òmnibus cantate.

Per Christum.
 
  

 

Sommario Liturgia


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