Liturgia della Beata Vergina Maria Regina

Commento alle Letture tratto dal MESSALE DELL'ASSEMBLEA CRISTIANA - FESTIVO opera del CENTRO CATECHISTICO SALESIANO Leumann (Torino) Editori ELLE DI CI - ESPERIENZE - EDIZIONI O.R. - QUERINIANA

 

   

22 AGOSTO
BEATA VERGINE MARIA REGINA

Memoria

 
LETTURE:
Is 9,1-3.5-6; Gdt 13,18-20; Lc 1,39-47
 

La celebrazione di Maria Regina fu istituita da Pio XII nel 1955 per il 31 maggio; il rinnovamento liturgico voluto dal Concilio la pone a complemento della solennità dell’Assunta, perché formano un unico mistero. « L’immacolata Vergine..., finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte » (LG 59). La regalità messianica è lo stato a cui sono destinati tutti i cristiani. Maria per prima e più di tutti realizza in sé la promessa di Gesù: « Per voi, che avete perseverato con me nelle mie prove, io preparo un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno, e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele » (Lc 22,28.30).
 

 

Regina del mondo e della pace

Dalle «Omelie» di sant'Amedeo di Losanna, vescovo
(Om. 7; SC 72, 188. 190. 192. 200)

La santa Vergine Maria fu assunta in cielo. Ma il suo nome ammirabile rifulse su tutta la terra anche indipendentemente da questo singolare evento, e la sua gloria immortale si irradiò in ogni luogo prima ancora che fosse esaltata sopra i cieli. Era conveniente, infatti, anche per l'onore del suo Figlio, che la Vergine Madre regnasse dapprima in terra e così alla fine ricevesse la gloria nei cieli. Era giusto che la sua santità e la sua grandezza andassero crescendo quaggiù, passando di virtù in virtù e di splendore in splendore per opera dello Spirito Santo, fino a raggiungere il termine massimo al momento della sua entrata nella dimora superna. Perciò quando era qui con il corpo, pregustava le primizie del regno futuro, ora innalzandosi fino a Dio, ora scendendo verso i fratelli mediante l'amore. Fu onorata dagli angeli e venerata dagli uomini. Le stava accanto Gabriele con gli angeli e le rendeva servizio, con gli apostoli, Giovanni, ben felice che a lui, vergine, fosse stata affidata presso la croce la Vergine Madre. Quelli erano lieti di vedere in lei la Regina, questi la Signora, e sia gli uni che gli altri la circondavano di pio e devoto affetto.
Abitava nel sublime palazzo della santità, godeva della massima abbondanza dei favori divini, e sul popolo credente e assetato faceva scendere la pioggia delle grazie, lei che nella ricchezza della grazia aveva superato tutte le creature.
Conferiva la salute fisica e la medicina spirituale, aveva il potere di risuscitare dalla morte i corpi e le anime. Chi mai si partì da lei o malato, o triste, o digiuno dei misteri celesti? Chi non ritornò a casa sua lieto e contento dopo d'aver ottenuto dalla Madre del Signore, Maria, quello che voleva?
Maria era la sposa ricca di gioielli spirituali, la madre dell'unico Sposo, la fonte di ogni dolcezza, la delizia dei giardini spirituali e la sorgente della acque vive e vivificanti che discendono dal Libano divino, dal monte Sion fino ai popoli stranieri sparsi qua e là. Ella faceva scendere fiumi di pace e grazia. Perciò mentre la Vergine delle vergini veniva assunta in cielo da Dio e dal Figlio suo, re dei re, tra l'esultanza degli angeli, il giubilo degli arcangeli e le acclamazioni festose del cielo, si compì la profezia del salmista che dice al Signore: «Sta la regina alla tua destra in veste tessuta d'oro, in abiti trapunti e ricamati» (Sal 44, 10 volg.)
 

MESSALE

Antifona d'Ingresso  Sal 44,10
Alla tua destra è assisa la Regina
splendente di oro e di gemme.


Astitit Regína a dextris tuis in vestítu deauráto, circúmdata varietáte.


Colletta

O Padre, che ci hai dato come nostra madre e regina la Vergine Maria, dalla quale nacque il Cristo, tuo Figlio, per sua intercessione donaci la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cieli. Per il nostro Signore...

 
Deus, qui Fílii tui Genetrícem nostram constituísti Matrem atque Regínam, concéde propítius, ut, ipsíus intercessióne suffúlti, tuórum in regno cælésti consequámur glóriam filiórum. Per Dóminum.


LITURGIA DELLA PAROLA


Prima Lettura 
Is 9,1-3.5-6
Ci è stato dato un figlio
 

Dal libro del profeta Isaia
Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete
e come si gioisce quando si spartisce la preda.
Poiché tu, come al tempo di Madian,
hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra che gravava le sue spalle
e il bastone del suo aguzzino.

Poiché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato:
«Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace
»;
grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e sempre;
questo farà lo zelo del Signore.


Salmo Responsoriale 
Gdt 13,18-20
Benedetta sei tu, Maria, fra tutte le donne.


Benedetta sei tu, figlia, 
davanti al Dio altissimo 
più di tutte le donne,
e benedetto il Signore Dio,
che ha creato il cielo e la terra. 

Il coraggio che ti ha sostenuta 
non cadrà dal cuore degli uomini:
essi ricorderanno sempre 
la potenza del Signore. 

Il Signore dia esito felice alla tua opera,
a tua perenne esaltazione.
Con prontezza tu hai esposto la vita
per sollevare il tuo popolo 
dall'umiliazione e dall'abbattimento. 


Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ti salutiamo, Regina del cielo;
tu che portasti in grembo il Salvatore,
intercedi per noi, Vergine umile e gloriosa.

Alleluia.

  

  
Vangelo  
Lc 1, 39-47

Beata colei che ha creduto.
 

Dal vangelo secondo Luca

In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. 
Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». 
Allora Maria disse: 
«L'anima mia magnifica il Signore 
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore».

Sulle Offerte
Accogli, o Padre, i doni che ti offriamo nel gioioso ricordo della Vergine Madre ed esaudisci la nostra preghiera; ci aiuti e ci soccorra il Cristo, uomo Dio, che si offrì per noi Agnello senza macchia sulla croce. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 
Memóriam recoléntes beátæ Vírginis Maríæ, tibi, Dómine, múnera nostra offérimus, deprecántes, ut eius nobis succúrrat humánitas, qui tibi oblatiónem seípsum in cruce óbtulit immaculátam. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum.

 
P
refazio della Beata Vergine Maria I
La maternità della beata Vergine Maria.

E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
nella solennità della beata sempre Vergine Maria.
Per opera dello Spirito Santo, 
ha concepito il tuo unico Figlio;
e sempre intatta nella sua gloria verginale,
ha irradiato sul mondo la luce eterna,
Gesù Cristo nostro Signore.

Per mezzo di lui si allietano gli angeli
e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci nell'inno della lode:

Santo, Santo, Santo ...


Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus: Et te in ... beátæ Maríæ semper Vírginis collaudáre, benedícere et prædicáre. Quæ et Unigénitum tuum Sancti Spíritus obumbratióne concépit, et, virginitátis glória permanénte, lumen ætérnum mundo effúdit, Iesum Christum Dóminum nostrum.
Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Cæli cælorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim, sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:
 
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
 

Antifona alla Comunione  Lc 1,45
Beata sei tu, Vergine Maria, perché hai creduto
al compimento delle parole del Signore.

 
Beáta es, quæ credidísti, quóniam perficiéntur ea, quæ dicta sunt tibi a Dómino.

 
Dopo la Comunione

Signore nostro Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa nel ricordo della beata Vergine Maria, nostra madre e regina, concedi anche a noi di partecipare all'eterno convito, che ci hai fatto pregustare in questo sacramento. Per Cristo nostro Signore.

 
Sumptis, Dómine, sacraméntis cæléstibus, te súpplices deprecámur, ut, qui beátæ Vírginis Maríæ memóriam venerándo recólimus, ætérni convívii mereámur esse partícipes. Per Christum.

 

 

Sommario Liturgia


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