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LA SACRA BIBBIA

Edizione CEI - 1974

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Isaia  39


[1] In quel tempo Merodach-BÓladan figlio di BÓladan, re di Babilonia, mand˛ lettere e doni a Ezechia, perchÚ aveva udito che era stato malato ed era guarito.

[2] Ezechia se ne rallegr˛ e mostr˛ agli inviati la stanza del tesoro, l'argento e l'oro, gli aromi e gli unguenti preziosi, tutto il suo arsenale e quanto si trovava nei suoi magazzini; non ci fu nulla che Ezechia non mostrasse loro nella reggia e in tutto il regno.

[3] Allora il profeta Isaia si present˛ al re Ezechia e gli domand˛: "Che hanno detto quegli uomini e da dove sono venuti a te?". Ezechia rispose: "Sono venuti a me da una regione lontana, da Babilonia".

[4] Isaia disse ancora: "Che hanno visto nella tua reggia?". Ezechia rispose: "Hanno visto quanto si trova nella mia reggia, non c'Ŕ cosa alcuna nei miei magazzini che io non abbia mostrata loro".

[5] Allora Isaia disse a Ezechia: "Ascolta la parola del Signore degli eserciti:

[6] Ecco, verranno giorni nei quali tutto ci˛ che si trova nella tua reggia e ci˛ che hanno accumulato i tuoi antenati fino a oggi sarÓ portato a Babilonia; non vi resterÓ nulla, dice il Signore.

[7] Prenderanno i figli che da te saranno usciti e che tu avrai generati, per farne eunuchi nella reggia di Babilonia".

[8] Ezechia disse a Isaia: "Buona Ŕ la parola del Signore, che mi hai riferita". Egli pensava: "Per lo meno vi saranno pace e sicurezza nei miei giorni".