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LA SACRA BIBBIA

Edizione CEI - 1974

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Geremia  52


[1] Sedecýa aveva ventun'anni quando divenne re e regn˛ undici anni a Gerusalemme; sua madre si chiamava CamitÓl figlia di Geremia ed era di Libna.

[2] Egli fece ci˛ che dispiace al Signore, proprio come aveva fatto Ioiakým.

[3] Ma, a causa dell'ira del Signore, in Gerusalemme e in Giuda le cose arrivarono a tal punto che il Signore li scacci˛ dalla sua presenza. Sedecýa si era ribellato al re di Babilonia.

[4] Allora nel decimo mese dell'anno nono del suo regno, il dieci del mese, venne Nabucod˛nosor re di Babilonia con tutto l'esercito contro Gerusalemme. Costoro si accamparono intorno ad essa e costruirono attorno opere d'assedio.

[5] La cittÓ rimase assediata fino all'undecimo anno del re Sedecýa.

[6] Nel quarto mese, il nove del mese, mentre la fame dominava nella cittÓ e non c'era pi¨ pane per la popolazione,

[7] fu aperta una breccia nella cittÓ. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla cittÓ di notte per la via della porta fra le due mura, che era presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano intorno alla cittÓ, presero la via dell'Araba.

[8] Le truppe dei Caldei per˛ inseguirono il re e raggiunsero Sedecýa nelle steppe di Gerico; allora tutto il suo esercito lo abbandon˛ e si disperse.

[9] Il re fu catturato e condotto a Ribla nel paese di Amat presso il re di Babilonia che pronunzi˛ la sentenza contro di lui.

[10] Il re di Babilonia fece sgozzare i figli di Sedecýa sotto i suoi occhi e fece sgozzare anche tutti i capi di Giuda in Ribla;

[11] cav˛ gli occhi a Sedecýa e lo fece legare con catene e condurre a Babilonia, dove lo tenne in carcere fino alla sua morte.

[12] Nel quinto mese, il dieci del mese, essendo l'anno decimonono del regno di Nabucod˛nosor re di Babilonia, NabuzaradÓn, capo delle guardie, che prestava servizio alla presenza del re di Babilonia, entr˛ a Gerusalemme.

[13] Egli incendi˛ il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme, diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili.

[14] Tutto l'esercito dei Caldei, che era con il capo delle guardie, demolý tutte le mura intorno a Gerusalemme.

[15] Il resto del popolo che era stato lasciato in cittÓ, i disertori che erano passati al re di Babilonia e quanti eran rimasti degli artigiani, NabuzaradÓn, capo delle guardie, li deport˛:

[16] dei pi¨ poveri del paese NabuzaradÓn, capo delle guardie ne lasci˛ una parte come vignaioli e come campagnoli.

[17] I Caldei fecero a pezzi le colonne di bronzo che erano nel tempio, le basi a ruote e il mare di bronzo che era nel tempio e ne portarono tutto il bronzo in Babilonia.

[18] Essi presero ancora le caldaie, le palette, i coltelli, i bacini per l'aspersione, le coppe e tutti gli arredi di bronzo che servivano al culto.

[19] Il capo delle guardie prese ancora i bicchieri, i bracieri, i bacini, le caldaie, i candelabri, le coppe e i calici, quanto era d'oro e d'argento.

[20] Quanto alle due colonne, all'unico mare, ai dodici buoi di bronzo che erano sotto di esso e alle basi a ruote, cose che aveva fatto il re Salomone per il tempio del Signore, non si poteva calcolare quale fosse il peso del bronzo di tutti questi arredi.

[21] Delle colonne poi una sola era alta diciotto cubiti e ci voleva un filo di dodici c¨biti per misurarne la circonferenza; il suo spessore era di quattro dita, essendo vuota nell'interno.

[22] Su di essa c'era un capitello di bronzo e l'altezza di un capitello era di cinque c¨biti; tutto intorno al capitello c'erano un reticolato per lato e melagrane, il tutto di bronzo; cosý era anche l'altra colonna.

[23] Le melagrane erano novantasei; tutte le melagrane intorno al reticolato ammontavano a cento.

[24] Il capo delle guardie fece prigioniero SeraiÓ, sacerdote capo, e il secondo sacerdote Sofonia insieme con tre custodi della soglia.

[25] Dalla cittÓ egli fece prigionieri un funzionario, che era a capo dei soldati, e sette uomini fra i pi¨ familiari del re, i quali furono trovati in cittÓ, e l'aiutante del capo dell'esercito che arruolava la gente del paese, e sessanta uomini della gente del paese, che furono trovati nella cittÓ.

[26] NabuzaradÓn, capo delle guardie, li prese e li condusse presso il re di Babilonia, a Ribla.

[27] Il re di Babilonia li fece percuotere e uccidere a Ribla, nel paese di Amat. Cosý fu deportato Giuda dal suo paese.

[28] Questa Ŕ la gente che Nabucod˛nosor deport˛: nell'anno settimo tremilaventitrÚ Giudei;

[29] nell'anno decimo ottavo di Nabucod˛nosor furono deportati da Gerusalemme ottocentotrentadue persone;

[30] nell'anno ventitreesimo di Nabucod˛nosor, NabuzaradÓn capo delle guardie deport˛ settecentoquarantacinque Giudei: in tutto quattromilaseicento persone.

[31] Ora, nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachýn re di Giuda, nel decimosecondo mese, il venticinque del mese, Evil-MerodÓch re di Babilonia, nell'anno della sua ascesa al regno, fece grazia a Ioiachýn re di Giuda e lo fece uscire dalla prigione.

[32] Gli parl˛ con benevolenza e pose il seggio di lui al di sopra dei seggi dei re che si trovavano con lui a Babilonia.

[33] Gli cambi˛ le vesti da prigioniero e Ioiachýn mangi˛ sempre il cibo alla presenza di lui per tutti i giorni della sua vita.

[34] Il suo sostentamento, come sostentamento abituale, gli era fornito dal re di Babilonia ogni giorno, fino al giorno della sua morte, per tutto il tempo della sua vita.