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Liturgia delle Ore - Ufficio delle Letture |
3 DICEMBRE
I
SETTIMANA DI AVVENTO
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GIOVEDÌ
SAN
FRANCESCO SAVERIO (m)
Sacerdote
UFFICIO
DELLE LETTURE
INVITATORIO
V. Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode.
Antifona
Venite, adoriamo il pastore supremo,
Cristo Signore.
SALMO 94 Invito
a lodare Dio
(
Il Salmo 94 può essere sostituito dal salmo 99 o 66 o 23 )
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura « quest'oggi »
(Eb 3,13).
Si enunzia e si ripete l'antifona.
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Inno
Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell'amore del Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1^ Antifona
La tua, parola, Signore,
è scudo per chi si rifugia in te.
SALMO 17, 31-35
IV Ringraziamento a Dio salvatore
Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? (Rm 8, 31).
La via di Dio è diritta, †
la parola del Signore è provata al fuoco; *
egli è scudo per chi in lui si rifugia.
Infatti, chi è Dio, se non il Signore? *
O chi è rupe, se non il nostro Dio?
Il Dio che mi ha cinto di vigore *
e ha reso integro il mio cammino;
mi ha dato agilità come di cerve, *
sulle alture mi ha fatto stare saldo;
ha addestrato le mie mani alla battaglia, *
le mie braccia a tender l'arco di bronzo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
La tua, parola, Signore,
è scudo per chi si rifugia in te.
2^ Antifona
La tua destra mi sostiene, o Signore.
SALMO 17, 36-46 V Ringraziamento a
Dio salvatore
Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? (Rm 8, 31).
Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza, †
la tua destra mi ha sostenuto, *
la tua bontà mi ha fatto crescere.
Hai spianato la via ai miei passi, *
i miei piedi non hanno vacillato.
Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti, *
non sono tornato senza averli annientati.
Li ho colpiti e non si sono rialzati, *
sono caduti sotto i miei piedi.
Tu mi hai cinto di forza per la guerra, *
hai piegato sotto di me gli avversari.
Dei nemici mi hai mostrato le spalle, *
hai disperso quanti mi odiavano.
Hanno gridato e nessuno li ha salvati, *
al Signore, ma non ha risposto.
Come polvere al vento li ho dispersi, *
calpestati come fango delle strade.
Mi hai scampato dal popolo in rivolta, *
mi hai posto a capo delle nazioni.
Un popolo che non conoscevo mi ha servito; *
all'udirmi, subito mi obbedivano,
stranieri cercavano il mio favore, †
impallidivano uomini stranieri *
e uscivano tremanti dai loro nascondigli.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
La tua destra mi sostiene, o Signore.
3^ Antifona
Viva il Signore:
benedetto il Dio della mia salvezza.
SALMO 17, 47-51 VI
Ringraziamento a Dio salvatore
Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? (Rm 8, 31).
Viva il Signore e benedetta la mia rupe, *
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Dio, tu mi accordi la rivincita †
e sottometti i popoli al mio giogo, *
mi scampi dai nemici furenti,
dei miei avversari mi fai trionfare *
e mi liberi dall'uomo violento.
Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli *
e canterò inni di gioia al tuo nome.
Egli concede al suo re grandi vittorie, †
si mostra fedele al suo consacrato, *
a Davide e alla sua discendenza per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Viva il Signore:
benedetto il Dio della mia salvezza.
Versetto
V. Ascoltate, popoli, la parola del Signore,
R. annunziatela sino ai confini della terra.
Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia 16, 1-5; 17, 4-8
I Moabiti si rifugiano nel regno di
Giuda. Efraim si converte
Mandate l'agnello al Signore del paese,
dalla rupe verso il deserto
al monte della figlia di Sion.
Come un uccello fuggitivo,
come una nidiata dispersa
saranno le figlie di Moab
ai guadi dell'Arnon.
Dacci un consiglio,
prendi una decisione!
Rendi come la notte la tua ombra
in pieno mezzogiorno;
nascondi i dispersi,
non tradire i fuggiaschi.
Siano tuoi ospiti
i dispersi di Moab;
sii loro rifugio
di fronte al devastatore.
Quando sarà estinto il tiranno
e finita la devastazione,
scomparso il distruttore della regione,
allora sarà stabilito un trono sulla mansuetudine,
vi siederà con tutta fedeltà, nella tenda di Davide,
un giudice sollecito del diritto
e pronto alla giustizia.
In quel giorno
verrà ridotta la gloria di Giacobbe,
e sarà smunta la floridezza delle sue membra.
Avverrà come quando il mietitore prende
una manciata di steli,
e con l'altro braccio falcia le spighe,
come quando si raccolgono le spighe
nella valle dei Rèfaim.
Vi resteranno solo racimoli,
come alla bacchiatura degli ulivi:
due o tre bacche sulla cima dell'albero,
quattro o cinque sui rami da frutto.
Oracolo del Signore, Dio di Israele.
In quel giorno si volgerà l'uomo al suo creatore
e i suoi occhi guarderanno al Santo di Israele.
Non si volgerà agli altari, lavoro delle sue mani;
non guarderà ciò che fecero le sue dita,
i pali sacri e gli altari per l'incenso.
Responsorio Ger 33, 15. 16; Is 16, 5
R. Farò nascere da Davide un germoglio di giustizia: riporterà sulla
terra il giudizio e il diritto. * Lo chiameranno:
Signore-nostra-giustizia.
V. Fonderà il suo regno sull'amore e la fedeltà, giusto giudice,
difensore dei poveri.
R. Lo chiameranno: Signore-nostra-giustizia.
Seconda Lettura
Dalle «Lettere»
a sant'Ignazio di san Francesco Saverio, sacerdote
(Lett. 20 ott. 1542, 15 gennaio 1544; Epist. S. Francisci Xaverii aliaque
eius scripta, ed. G. Schurhammer I Wicki, t. I,
Mon. Hist. Soc.
Iesu, vol. 67, Romae, 1944, pp. 147-148; 166-167)
Guai a me se non predicherò il Vangelo!
Abbiamo percorso i villaggi dei neofiti, che pochi anni fa avevano
ricevuto i sacramenti cristiani. Questa zona non è abitata dai
Portoghesi, perché estremamente sterile e povera, e i cristiani indigeni,
privi di sacerdoti, non sanno nient'altro se non che sono cristiani. Non
c'è nessuno che celebri le sacre funzioni, nessuno che insegni loro il
Credo, il Padre nostro, l'Ave ed i Comandamenti della legge divina.
Da quando dunque arrivai qui non mi sono fermato un istante; percorro con
assiduità i villaggi, amministro il battesimo ai bambini che non l'hanno
ancora ricevuto. Così ho salvato un numero grandissimo di bambini, i
quali, come si dice, non sapevano distinguere la destra dalla sinistra. I
fanciulli poi non mi lasciano né dire l'Ufficio divino, né prendere
cibo, né riposare fino a che non ho loro insegnato qualche preghiera;
allora ho cominciato a capire che a loro appartiene il regno dei cieli.
Perciò, non potendo senza empietà respingere una domanda così giusta, a
cominciare dalla confessione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
insegnavo loro il Simbolo apostolico, il Padre nostro e l'Ave Maria. Mi
sono accorto che sono molto intelligenti e, se ci fosse qualcuno a
istruirli nella legge cristiana, non dubito che diventerebbero ottimi
cristiani.
Moltissimi, in questi luoghi, non si fanno ora cristiani solamente perché
manca chi li faccia cristiani. Molto spesso mi viene in mente di
percorrere le Università d'Europa, specialmente quella di Parigi, e di
mettermi a gridare qua e là come un pazzo e scuotere coloro che hanno più
scienza che carità con queste parole: Ahimè, quale gran numero di anime,
per colpa vostra, viene escluso dal cielo e cacciato all'inferno!
Oh! se costoro, come si occupano di lettere, così si dessero pensiero
anche di questo, onde poter rendere conto a Dio della scienza e dei
talenti ricevuti!
In verità moltissimi di costoro, turbati a questo pensiero, dandosi alla
meditazione delle cose divine, si disporrebbero ad ascoltare quanto il
Signore dice al loro cuore, e, messe da parte le loro brame e gli affari
umani, si metterebbero totalmente a disposizione della volontà di Dio.
Griderebbero certo dal profondo del loro cuore: «Signore, eccomi; che
cosa vuoi che io faccia?» (At 9, 6 volg.). Mandami dove vuoi, magari
anche in India.
Responsorio Lc
10, 2; At 1, 8
R. La messe è molta, ma gli operai sono pochi; * pregate il padrone della
messe, perché mandi operai nel suo campo.
V. Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, e mi
sarete testimoni sino agli estremi confini della terra.
R. Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nel suo campo.
Orazione
O Dio, che
con la predicazione apostolica di San Francesco Saverio hai chiamato molti
popoli dell'Oriente alla luce del Vangelo, fa' che ogni comunità
cristiana arda dello stesso fervore missionario, perché su tutta la terra
la santa Chiesa si allieti di nuovi figli. Per il nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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