Messale *

21 GIUGNO
XI SETTIMANA DEL T.O. ANNO DISPARI -
VENERDÌ
SAN LUIGI GONZAGA
(m)
 
Religioso
MESSALE
 

Antifona d'Ingresso  Cf Sal 23,4.3
Chi ha mani innocenti e cuore puro
salirà sul monte del Signore,
e starà nel suo santo luogo.
 

Innocens mánibus et mundo corde ascéndet in montem Dómini,

et stabit in loco sancto eius.
 
Colletta
O Dio, principio e fonte di ogni bene, che in san Luigi Gonzaga hai unito in modo mirabile l'austerità e la purezza, fa' che per i suoi meriti e le sue preghiere, se non lo abbiamo imitato nell'innocenza, lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica. Per il nostro Signore...
 

Deus, cæléstium auctor donórum, qui in beáto Aloísio miram vitæ innocéntiam cum pæniténtia sociásti, eius méritis et intercessióne concéde, ut, innocéntem non secúti, pæniténtem imitémur. Per Dóminum.
 

LITURGIA DELLA PAROLA
 

Prima Lettura  2 Cor 11, 18. 21-30
Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai
Corìnzi
Fratelli, dal momento che molti si vantano da un punto di vista umano, mi vanterò anch’io.
In quello in cui qualcuno osa vantarsi – lo dico da stolto – oso vantarmi anch’io. Sono Ebrei? Anch’io! Sono Israeliti? Anch’io! Sono stirpe di Abramo? Anch’io! Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono più di loro: molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte.
Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balìa delle onde. Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità.
Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?
Se è necessario vantarsi, mi vanterò della mia debolezza

 
Salmo Responsoriale
   Dal Salmo 33
Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
 

Canto al Vangelo
  Mt 5,3 
Alleluia, alleluia.

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

  
Vangelo
   Mt 6, 19-23
Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».

  

Sulle Offerte
Concedi, Signore, che sull'esempio di san Luigi Gonzaga, partecipiamo al banchetto celeste, rivestiti dell'abito nuziale, per ricevere l'abbondanza dei tuoi doni. Per cristo nostro Signore.

 
Cælésti convívio fac nos, Dómine, exémplo beáti Aloísii, nuptiáli veste semper indútos accúmbere, ut ex huius participatióne mystérii grátia tua dívites efficiámur. Per Christum..

 
Antifona alla Comunione  Sal 77,24-25
Ha dato loro il pane del cielo:
l'uomo ha mangiato il pane degli angeli.
 
Panem cæli dedit eis, panem Angelórum manducávit homo.
 

Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai nutriti con il pane degli angeli, f
a' che ti serviamo con carità e purezza, e sull'esempio di san Luigi Gonzaga, viviamo in perenne rendimento di grazie. Per cristo nostro Signore.
 

Angelórum esca nutrítos, fac nos, Dómine, pura tibi conversatióne servíre, et, eius quem hódie cólimus exémplo, in gratiárum semper actióne manére. Per Christum..

 

 

Sommario Liturgia


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