Liturgia della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Commento alle Letture e Liturgia tratto dal MESSALE PROPRIO DELL'ORDINE CARMELITANO
Edizioni OCD  -  Roma Morena - web www.edizioniocd.it 

 

   

16 LUGLIO
COMMEMORAZIONE SOLENNE DELLA BEATA 
VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO

Solennità per i Carmelitani

MISSALE  ROMANUM VETUS  ORDO

  

LETTURE: 1 Re 18, 42-45; Sal 15;  Gal4, 4-7; Gv 19, 25-27

  

La sacra Scrittura esalta la bellezza del monte Carmelo, là dove il profeta Elia difendeva la purezza della fede d’Israele nel Dio vivente. In quei luoghi, all’inizio del XIII secolo ebbe giuridicamente origine l’Ordine carmelitano, sotto il titolo di Santa Maria del Monte Carmelo. Questo titolo, quasi compendio dei benefici della Patrona, cominciò a venir celebrato fin dal secolo XIV, dapprima in Inghilterra, quindi gradatamente, in tutto quanto l’Ordine. Raggiunse il massimo splendore ai primi del secolo XVII, allorché il Capitolo generale dei Carmelitani lo dichiarò festa principale e speciale dell’Ordine, e Paolo V lo riconobbe come titolo distintivo della Confraternita dello Scapolare. È la celebrazione solenne di tutti i devoti di Maria SS.ma del Carmine, che si ritrovano uniti nei sentimenti di amore e gratitudine verso Maria, rinnovando in questo giorno l’impegno del devoto servizio a lei, la fedeltà a Cristo Gesù e alla Chiesa, e affidando al cuore materno della Vergine l’intera Famiglia del Carmelo.
I carmelitani volevano servire e seguire il Signore Gesù con fedeltà e purezza (Regola, Prologo); si dedicarono di conseguenza anche al servizio di sua madre Maria, ritenuta la Signora della Palestina e, quindi del Carmelo. La Madre di Dio, che protegge l’Ordine come Patrona, è anche la Vergine sapiente, attenta alla Parola di Dio e pronta ad accoglierla in sé. Questa caratteristica di Maria si sviluppò in seguito in quella della
«purità» di Maria: ella è la Vergine purissima, che ama Dio al di sopra d’ogni altra cosa, che viene imitata e seguita dai biancovestiti carmelitani.
I diversi titoli a poco a poco trovarono espressione sintetica nell’immagine della Madonna dello Scapolare, che finì col soppiantare tutte le altre feste e immagini di Maria carmelitana, tanto che lo scapolare è divenuto il simbolo più conosciuto del Carmelo.

La festa solenne della Madonna del Carmine viene celebrata il 16 Luglio o in un giorno vicino e pastoralmente adatto.
 

 

Maria concepì prima nella mente che nel corpo

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
(Disc. 1 per il Natale del Signore, 2, 3; PL 54, 191-192)


Viene scelta una vergine di discendenza regale della stirpe di Davide, che, destinata ad una sacra maternità, concepì il Figlio, Uomo-Dio, prima nel suo cuore che nel suo corpo. E perché, ignorando il disegno divino, non avesse a temere di fronte ad un evento eccezionale, apprende dal colloquio con l'angelo ciò che lo Spirito Santo avrebbe operato in lei. E colei che sta per divenire Madre di Dio, non pensa che ciò avvenga a scapito del pudore. Perché infatti non dovrebbe credere alla novità del concepimento, dato che le viene promesso l'intervento efficace della potenza dell'Altissimo? Inoltre la sua fede, già perfetta, viene confermata dalla testimonianza di un miracolo precedente: contro ogni aspettativa, viene accordata, cioè, ad Elisabetta la fecondità. Così non si poteva dubitare che, chi aveva dato la fecondità ad una donna sterile, la poteva dare anche a una vergine.
Pertanto il Verbo di Dio, Dio egli stesso e Figlio di Dio, che in principio era presso Dio e per mezzo del quale tutto è stato fatto, e senza del quale niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (cfr. Gv 1, 3), si è fatto uomo per liberare l'uomo dalla morte eterna. Ma, abbassandosi fino ad assumere la nostra umile condizione, non diminuì la sua maestà. Così, restando quello che era, ed assumendo ciò che non era, unì la vera natura di servo a quella che lo fa uguale a Dio Padre. Congiunse le due nature con un vincolo così meraviglioso, che né la gloria a cui era chiamata assorbì la natura inferiore, né l'assunzione di questa natura, diminuì la natura superiore.
Salvo perciò restando ciò che era proprio a ciascuna natura e convergendo le due nature in una sola persona, ecco che l'umiltà è assunta dalla maestà, la debolezza dalla potenza e la mortalità dall'eternità.
Per pagare il debito proprio della nostra condizione, la natura impassibile si è unita alla nostra natura passibile e il vero Dio e il vero uomo vengono ad unirsi in un solo Signore. In tal modo, proprio come conveniva alla nostra salvezza, l'unico, il «solo mediatore, fra Dio e gli uomini» (1 Tm 2, 5) poteva morire in virtù di una natura, e risorgere in virtù dell'altra.
Perciò la nascita del Salvatore non recò il minimo pregiudizio all'integrità della Vergine, perché la nascita di colui che è la verità fu salvaguardia della sua purezza. Pertanto era conveniente, o miei cari, che Cristo «potenza di Dio e sapienza di Dio» (1 Cor 1, 24) nascesse in tal modo da porsi a nostro livello per la sua natura umana, e fosse infinitamente superiore a noi per la sua divinità. Difatti, se non fosse vero Dio, non ci avrebbe portato la salvezza, e se non fosse vero uomo, non ci avrebbe dato l'esempio.
E' per questo che alla nascita del Signore gli angeli cantano esultanti: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli» e annunziano: «pace in terra agli uomini che egli ama» (Lc 2, 14). Essi infatti vedono che la Gerusalemme celeste è un edificio formato da tutti i popoli della terra. Se dunque di questa opera ineffabile della misericordia divina tanta gioia provano gli angeli, che sono creature eccelse, quanto dovranno goderne gli uomini che sono umilissime creature? 
  

MESSALE

Antifona d'Ingresso  Is 35,2
A lei è data la gloria del Libano, 
lo splendore del Carmelo e di Saròn. 
Vedranno la gloria del Signore, 
la magnificenza del nostro Dio

 

Virga Iesse flóruit: Virgo Deum et hóminem génuit;

pacem Deus réddidit, in se reconcílians ima summis.
 

Colletta
Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per l'intercessione della beata Vergine Maria, nostra madre e regina, fa' che giungiamo felicemente alla santa montagna, Cristo Gesù, nostro Signore, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
 

Adiuvet nos, quæsumus, Dómine, gloriósæ Vírginis Maríæ intercéssio veneránda, ut, eius muníti præsídiis, ad montem, qui Christus est, perveníre valeámus. Qui tecum.


Oppure:
 

O Dio, che hai onorato l'Ordine del Carmelo col ti
tolo glorioso della beata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, concedi a noi, che ne celebriamo oggi la solenne commemorazione, di poter giungere, forti del suo aiuto, alla vetta del monte che è Cristo Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLA PAROLA


Prima Lettura 
1 Re 18, 42-45
Elia pregò sul monte Carmelo e il cielo diede la pioggia.
 

Dal primo libro dei Re

Elia si recò alla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la faccia tra le proprie ginocchia. Quindi disse al suo ragazzo: «Vieni qui, guarda verso il mare». Quegli andò, guardò e disse: «Non c’è nulla». Elia disse: «Tornaci ancora per sette volte». 
La settima volta riferì: «Ecco una nuvoletta, come una mano d’uomo, sale dal mare». Elia gli disse: «Va’ a dire ad Acab: Attacca i cavalli al carro e scendi perché non ti sorprenda la pioggia!». Subito il cielo si oscurò per le nubi e per il vento; la pioggia cadde a dirotto.


Salmo Responsoriale 
Dal Salmo 14
Ti seguiremo dovunque ci condurrai, Vergine Maria.


Signore, chi abiterà nella tua tenda?
chi dimorerà sul tuo santo monte?

Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
non dice calunnia con la lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio

ma onora chi teme il Signore.


Seconda Lettura
 Gal 4, 4-7
Dio mandò il suo Figlio nato da donna.
 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per  riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessero l’adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; se poi figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

  
Sequenza
(facoltativa)

Flos Carmeli
vitis florigera,
splendor coeli,
Virgo puerpera, / singularis.

Mater mitis,
sed viri nescia,
Carmelitis
esto propitia, / Stella maris.

Radix Iesse
germinans flosculum,
nos adesse
tecum in saeculum / patiaris.

Inter spinas
quae crescis lilium
serva puras
mentes fragilium, / tutelaris!

Armatura
fortis pugnantium

furunt bella,
tende praesidium / scapularis.

Per incerta
prudens consilium,
per adversa
iuge solatium / largiaris.

Mater dulcis
Carmeli domina,
plebem tuam
reple laetitia / qua bearis.

Paradisi
clavis et ianua,
fac nos duci
quo, Mater, gloria / coronaris.
Amen.
Fior del Carmelo,
vite fiorente;
luce del cielo,
sei tu soltanto / Vergine Madre.

O Madre mite
intemerata,
ai figli tuoi
sii propizia, / Stella del mare.

Ceppo di Jesse
che doni il Fiore,
a noi concedi
di rimanere / con te per sempre.

Giglio sbocciato
tra acute spine
conserva puri
i nostri cuori / e dona aiuto.

Forte armatura
là dove infuria
la dura lotta:
offri a difesa / lo Scapolare.

Per noi incerti
tu sei la guida;
a noi provati
concedi ognora / consolazioni.

O dolce Madre,
Signora nostra:
colma del gaudio
di cui sei piena / i figli tuoi.

O chiave e porta
del Paradiso,
fa' che giungiamo
dove di gloria / sei coronata.
Amen.

  
Canto al Vangelo 
 Lc 11, 28

Alleluia, alleluia.

Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano.

Alleluia.

  

  
Vangelo 
Gv 19, 25-27
Ecco il tuo figlio, ecco la tua madre!

Dal vangelo secondo Giovanni

In quell’ora: stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:
«Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.


Preghiera dei fedeli

Fratelli carissimi, nella solennità di Maria santissima,
Madre del Carmelo, invochiamo Dio nostro Padre affinché per l'intercessione della Madonna spanda sull'umanità copiose grazie. Preghiamo insieme e diciamo:            Ascoltaci, Signore .
 
— Per la Santa Chiesa di Dio, che in Maria contempla la sua Madre e il suo modello, perché da lei apprenda ad ascoltare la divina Parola e a proclamarla agli uomini, preghiamo.

Per quelli che invocano Maria Madre e Patrona,perché trovino in lei rifugio nelle avversità e sprone alla vita cristiana, preghiamo. 

Per l'Ordine carmelitano, perché nella festa odierna approfondisca il significato della sua vocazione di testimonianza di preghiera e santità di vita, preghiamo. 

Per tutti quelli che portano lo scapolare come segno di consacrazione e di speranza, perché imparino a imitare le virtù della Madonna e diano con le opere un'autentica testimonianza evangelica, preghiamo.  

O Signore, ascolta la preghiera della tua Chiesa, e per l’intercessione della Vergine Maria, Madre del Carmelo, concedici quanto ti abbiamo chiesto. Per Cristo nostro Signore.


Oppure:
(Altri formulari per la preghiera dei fedeli).

 

Sulle Offerte
Accogli, o Padre, l'offerta che ti presentiamo nella solenne memoria della Beata Vergine Maria: perché imitando la sua carità nel tuo servizio, possiamo unirci intimamente all'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

 

Accépta sint tibi, Dómine, múnera pópuli tui, in commemoratióne beátæ Maríæ obláta, quæ tibi virginitáte plácuit et humilitáte concépit Fílium tuum Dóminum nostrum. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum..

Prefazio della Beata Vergine Maria

E' veramente giusto renderti grazie, 
è bello cantare la tua gloria Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno:
noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo 
nella Solennità della Vergine Maria, madre del Carmelo.
Umile ancella accolse la tua parola e la custodì nel suo cuore,
mirabilmente unita al mistero della redenzione,
perseverò con gli Apostoli in preghiera nell'attesa dello Spirito Santo.
Madre spirituale di tutti gli uomini
veglia con amore sulla moltitudine dei figli e risplende,
segno di consolazione e di sicura speranza,
sul nostro cammino verso il Monte della sua Gloria.
In lei come una perfetta immagine,
noi vediamo realizzato quello che desideriamo
e speriamo d'essere nella Chiesa.
Per questo dono della tua benevolenza
uniti agli angeli e ai santi innalziamo a te il nostro canto
e proclamiamo la tua lode:
 
Santo, Santo, Santo ...

 

Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre,

 nos tibi semper et ubíque grátias ágere:

Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus:

Et te in ... beátæ Maríæ semper Vírginis collaudáre,

benedícere et prædicáre.

Quæ et Unigénitum tuum Sancti Spíritus

obumbratióne concépit, et,

virginitátis glória permanénte,

lumen ætérnum mundo effúdit,

Iesum Christum Dóminum nostrum.

Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes.

Cæli cælorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim,

sócia exsultatióne concélebrant.

Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas,

deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:
 

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.

Oppure:
È veramente cosa buona e giusta innalzare a te 
l'inno
di benedizione e di lode, Padre santo, 
Dio onnipotente ed eterno, 
ma è soprattutto dolce e doveroso
magnificare il tuo amore per noi 
nel devoto ricordo
di Maria, sempre Vergine.
Nel mistero della redenzione, tu l'hai scelta coopera
trice 
del tuo Figlio, madre e modello della Chiesa. 
Mistica stella del Monte Carmelo, Maria illumina 
e guida i suoi figli che ha rivestito del santo abito 
in
segno della sua protezione. 
Con bontà materna e lo
splendore della sua bellezza 
ci attræ a te sulla via della perfetta carità, 
perché nella contemplazione del tuo
volto, 
annunziamo ai fratelli le meraviglie del tuo
amore.
Per questo dono della tua benevolenza uniti agli angeli del cielo, 
cantiamo a una sola voce la tua gloria:
 
Santo, Santo, Santo...
 

Antifona alla Comunione  Lc 2, 19
Maria serbava tutte queste cose,
meditandole nel suo cuore.

 

María conservábat ómnia verba hæc,

cónferens in corde suo.
 
Dopo la Comunione
O Dio, nostro Padre, la comunione col prezioso corpo e sangue del tuo Figlio, dono mirabile del tuo amore, fortifichi e renda fedeli imitatori delle virtù della beata Vergine Maria coloro che si sono consacrati al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore.

 

Spirituális alimóniæ partícipes effécti, quæsumus, Dómine Deus noster, ut, beátam Vírginem Maríam assídue imitántes, et Ecclésiæ servítio semper inveniámur inténti et tui experiámur gáudia famulátus. Per Christum.
 
Benedizione solenne
Dio onnipotente, che ha posto l'Ordine del Carmelo e tutti voi sotto la protezione di Maria, vi riempia di gioia nella celebrazione di questa festa.
Amen.
Vi conceda la grazia di meditare nei vostri cuori la Parola e di proclamarla con la vostra vita per essere nel mondo un immagine viva di Maria.
Amen.
Vi conduca alla santità perché purificati da ogni colpa come figli fedeli di Maria, arriviate quanto prima dopo la vostra morte alla piena comunione con i santi nella gloria.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
 
 

Liturgia della Solennità di Nostra Signora del Carmelo
Liturgia delle Ore 

PRIMI VESPRI  
UFFICIO DELLE LETTURE
LODI MATTUTINE
ORA MEDIA
SECONDI VESPRI

  

 

Sommario Liturgia


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