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Liturgia del Sacratissimo Cuore di Gesù -Anno B * |
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Commento alle Letture tratto dal MESSALE DELL'ASSEMBLEA CRISTIANA - FESTIVO opera del CENTRO CATECHISTICO SALESIANO Leumann (Torino) Editori ELLE DI CI - ESPERIENZE - EDIZIONI O.R. - QUERINIANA |
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VENERDÌ
DELLA
TERZA SETTIMANA DOPO PENTECOSTE SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ Anno B - Solennità MISSALE ROMANUM VETUS ORDO
LETTURE: Os 11,1.3-4.8c-9; Is 12,2-6; Ef 3,8-12.14-19; Gv 19,31-37
Il desiderio più profondo dell'uomo è di
amare e di essere amato. Un amore
non corrisposto è un tormento che
può condurre alla pazzia e al suicidio: tutte le letterature del
mondo ne parlano. Si potrebbe dire con ragione che: amare ed
essere amato è il tutto dell'uomo.
Non per nulla il Concilio ci ricorda che «Dio non creò l'uomo
lasciandolo solo: fin da
principio "uomo e
donna li creò" (Gn 1,27), e la loro unione
costituisce la prima forma di comunione di persone» (GS 12). |
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Presso di te è la sorgente della vita Dalle
«Opere» di san Bonaventura, vescovo |
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MESSALE Di generazione in generazione
Cogitatiónes Cordis eius in generatióne et generatiónem, ut éruat a morte ánimas eórum et alat eos in fame.
Deus, qui nobis in Corde Fílii tui, nostris vulneráto peccátis, infinítos dilectiónis thesáuros misericórditer largíri dignáris, concéde, quæsumus, ut, illi devótum pietátis nostræ præstántes obséquium, dignæ quoque satisfactiónis exhibeámus offícium. Per Dóminum. Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, non avrò timore, perché mia forza e mio canto è il Signore:
egli è stato la mia
salvezza. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo
nome è sublime. Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse, le conosca tutta la terra. Canta ed esulta, tu che abiti in Sion, perché grande in mezzo a te è il Santo d'Israele.
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato -, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via.
Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e all'altro che
erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che
era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una
lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.
Cristo nostro Signore. Réspice, quæsumus, Dómine, ad ineffábilem Cordis dilécti Fílii tui caritátem, ut quod offérimus sit tibi munus accéptum et nostrórum expiátio delictórum. Per Christum.
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus: per Christum Dóminum nostrum.
Qui, mira caritáte, exaltátus in cruce, pro nobis trádidit semetípsum, atque de transfíxo látere sánguinem fudit et aquam, ex quo manárent Ecclésiæ sacraménta, ut omnes, ad Cor apértum Salvatóris attrácti, iúgiter haurírent e fóntibus salútis in gáudio.
Et ídeo, cum Sanctis et Angelis univérsis, te collaudámus, sine fine dicéntes:
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth
Jn 7,37-38 Dicit Dóminus: Si quis sitit, véniat ad me et bibat. Qui credit in me, flúmina de ventre eius fluent aquæ vivæ.
Unus mílitum láncea latus eius apéruit, et contínuo exívit sanguis et aqua.
Sacraméntum caritátis, Dómine, sancta nos fáciat dilectióne fervére, qua, ad Fílium tuum semper attrácti, ipsum in frátribus agnóscere discámus. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum.
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