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LA SACRA BIBBIA

Edizione CEI - 1974

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Isaia  22


[1] Oracolo sulla valle della Visione.
Che hai tu dunque, che sei salita
tutta sulle terrazze,

[2] città rumorosa e tumultuante,
città gaudente?
I tuoi caduti non sono caduti di spada
né sono morti in battaglia.

[3] Tutti i tuoi capi sono fuggiti insieme,
fatti prigionieri senza un tiro d'arco;
tutti i tuoi prodi sono stati catturati insieme,
o fuggirono lontano.

[4] Per questo dico: "Stornate lo sguardo da me,
che io pianga amaramente;
non cercate di consolarmi
per la desolazione della figlia del mio popolo".

[5] Poiché è un giorno di panico,
di distruzione e di smarrimento,
voluto dal Signore, Dio degli eserciti.
Nella valle della Visione un diroccare di mura
e un invocare aiuto verso i monti.

[6] Gli Elamìti hanno preso la farètra;
gli Aramei montano i cavalli,
Kir ha tolto il fodero allo scudo.

[7] Le migliori tra le tue valli
sono piene di carri;
i cavalieri si sono disposti contro la porta.

[8] Così egli toglie la protezione di Giuda.
Voi guardavate in quel giorno
alle armi del palazzo della Foresta;

[9] le brecce della città di Davide
avete visto quante fossero;
avete raccolto le acque della piscina inferiore,

[10] avete contato le case di Gerusalemme
e demolito le case per fortificare le mura;

[11] avete costruito un serbatoio fra i due muri
per le acque della piscina vecchia;
ma voi non avete guardato a chi ha fatto queste cose,
né avete visto chi ha preparato ciò da tempo.

[12] Vi invitava il Signore, Dio degli eserciti, in quel giorno
al pianto e al lamento,
a rasarvi il capo e a vestire il sacco.

[13] Ecco invece si gode e si sta allegri,
si sgozzano buoi e si scannano greggi,
si mangia carne e si beve vino:
"Si mangi e si beva, perché domani moriremo!".

[14] Ma il Signore degli eserciti si è rivelato ai miei orecchi:
"Certo non sarà espiato questo vostro peccato,
finché non sarete morti",
dice il Signore, Dio degli eserciti.

[15] Così dice il Signore, Dio degli eserciti:
"Rècati da questo ministro,
presso Sebnà, il maggiordomo,


[16b]che si taglia in alto il sepolcro
e si scava nella rupe la tomba:


[16a]Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui,
che ti stai scavando qui un sepolcro?


[17] Ecco, il Signore ti scaglierà giù a precipizio, o uomo,
ti afferrerà saldamente,

[18] ti rotolerà ben bene a rotoli
come palla, verso un esteso paese.
Là morirai e là finiranno i tuoi carri superbi,
o ignominia del palazzo del tuo padrone!

[19] Ti toglierò la carica,
ti rovescerò dal tuo posto.

[20] In quel giorno chiamerò il mio servo
Eliakìm, figlio di Chelkia;

[21] lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua sciarpa
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.

[22] Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide;
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.

[23] Lo conficcherò come un paletto in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre.

[24] A lui attaccheranno ogni gloria della casa di suo padre: discendenti e nipoti, ogni vaso anche piccolo, dalle tazze alle anfore".

[25] In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - cederà il paletto conficcato in luogo solido, si spezzerà, cadrà e andrà in frantumi tutto ciò che vi era appeso, perché il Signore ha parlato.