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Liturgia delle Ore - Ufficio delle Letture |
14
MAGGIO
SAN
MATTIA (f)
Apostolo
UFFICIO
DELLE LETTURE
INVITATORIO
V.
Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode.
Antifona
Venite, adoriamo Cristo,
re e signore degli apostoli, alleluia.
SALMO 94 Invito
a lodare Dio
(
Il Salmo 94 può essere sostituito dal salmo 99 o 66 o 23 )
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura « quest'oggi »
(Eb 3,13).
Si enunzia e si ripete l'antifona.
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Inno
O apostoli di Cristo,
colonna e fondamento
della città di Dio!
Dall'umile villaggio
di Galilea salite
alla gloria immortale.
Vi accoglie nella santa
Gerusalemme nuova
la luce dell'Agnello.
La Chiesa che adunaste
col sangue e la parola
vi saluta festante;
ed implora: fruttifichi
il germe da voi sparso
per i granai del cielo.
Sia gloria e lode a Cristo,
al Padre ed allo Spirito,
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Nel mondo intero si è diffuso il loro annunzio;
ai confini della terra la loro parola, alleluia.
SALMO 18 A
I cieli narrano la gloria di Dio, *
e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio *
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio e non sono parole *
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce *
e ai confini del mondo la loro parola.
Là pose una tenda per il sole †
che esce come sposo dalla stanza nuziale, *
esulta come prode che percorre la via.
Egli sorge da un estremo del cielo †
e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: *
nulla si sottrae al suo calore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Nel mondo intero si è diffuso il loro annunzio;
ai confini della terra la loro parola, alleluia.
2^ Antifona
Hanno annunziato le opere di Dio,
hanno proclamato le sue meraviglie, alleluia.
SALMO 63
Ascolta, Dio, la voce, del mio lamento, *
dal terrore del nemico preserva la mia vita.
Proteggimi dalla congiura degli empi, *
dal tumulto dei malvagi.
Affilano la loro lingua come spada, †
scagliano come frecce parole amare *
per colpire di nascosto l'innocente;
lo colpiscono di sorpresa *
e non hanno timore.
Si ostinano nel fare il male, †
si accordano per nascondere tranelli; *
dicono: «Chi li potrà vedere?».
Meditano iniquità, attuano le loro trame: *
un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso.
Ma Dio li colpisce con le sue frecce: *
all'improvviso essi sono feriti,
la loro stessa lingua li farà cadere; *
chiunque, al vederli, scuoterà il capo.
Allora tutti saranno presi da timore, †
annunzieranno le opere di Dio *
e capiranno ciò che egli ha fatto.
Il giusto gioirà nel Signore †
e riporrà in lui la sua speranza, *
i retti di cuore ne trarranno gloria.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Hanno annunziato le opere di Dio,
hanno proclamato le sue meraviglie, alleluia.
3^ Antifona
Hanno rivelato al mondo la giustizia di Dio:
tutti i popoli contemplano la sua gloria, alleluia.
SALMO 96
Il Signore regna, tremino i popoli; *
siede sui cherubini, si scuota la terra.
Grande è il Signore in Sion, *
eccelso sopra tutti i popoli.
Lodino il tuo nome grande e terribile, *
perché è santo.
Re potente che ami la giustizia, †
tu hai stabilito ciò che è retto, *
diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe.
Esaltate il Signore nostro Dio, †
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi, *
perché è santo.
Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti, †
Samuele tra quanti invocano il suo nome: *
invocavano il Signore ed egli rispondeva.
Parlava loro da una colonna di nubi: †
obbedivano ai suoi comandi *
e alla legge che aveva loro dato.
Signore, Dio nostro, tu li esaudivi, †
eri per loro un Dio paziente, *
pur castigando i loro peccati.
Esaltate il Signore nostro Dio, †
prostratevi davanti al suo monte santo, *
perché santo è il Signore, nostro Dio.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Hanno rivelato al mondo la giustizia di Dio:
tutti i popoli contemplano la sua gloria, alleluia.
Versetto
V. Hanno proclamato la potenza del Signore, alleluia
R. e i prodigi che egli ha compiuto, alleluia.
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli 5, 12-32
Gli Apostoli nella Chiesa primitiva
In quei giorni, molti miracoli e prodigi
avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare
insieme nel portico di Salomone; degli altri, nessuno osava associarsi a
loro, ma il popolo li esaltava. Intanto andava aumentando il numero degli
uomini e delle donne che credevano nel Signore fino al punto che portavano
gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando
Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la
folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone
tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti.
Si alzò allora il sommo sacerdote e quelli della sua parte, cioè la setta
dei sadducei, pieni di livore, e fatti arrestare gli apostoli li fecero
gettare nella prigione pubblica. Ma durante la notte un angelo del Signore
aprì le porte della prigione, li condusse fuori e disse: «Andate, e
mettetevi a predicare al popolo nel tempio tutte queste parole di vita».
Udito questo, entrarono nel tempio sul far del giorno e si misero a
insegnare.
Quando arrivò il sommo sacerdote con quelli della sua parte, convocarono il
sinedrio e tutti gli anziani dei figli d'Israele; mandarono quindi a
prelevare gli apostoli nella prigione. Ma gli incaricati, giunti sul posto,
non li trovarono nella prigione e tornarono a riferire: «Abbiamo trovato il
carcere scrupolosamente sbarrato e le guardie ai loro posti davanti alla
porta, ma, dopo aver aperto, non abbiamo trovato dentro nessuno». Udite
queste parole, il capitano del tempio e i sommi sacerdoti si domandavano
perplessi che cosa mai significasse tutto questo, quando arrivò un tale ad
annunziare: «Ecco, gli uomini che avete messo in prigione si trovano nel
tempio a insegnare al popolo».
Allora il capitano uscì con le sue guardie e li condusse via, ma senza
violenza, per timore di esser presi a sassate dal popolo. Li condussero e li
presentarono nel sinedrio; il sommo sacerdote cominciò a interrogarli
dicendo: «Vi avevamo espressamente ordinato di non insegnare più nel nome
di costui, ed ecco voi avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e
volete far ricadere su di noi il sangue di quell'uomo». Rispose allora
Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli
uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avevate ucciso
appendendolo alla croce. Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo
capo e salvatore, per dare a Israele la grazia della conversione e il
perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito
Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui».
Responsorio At 4, 33. 31
R. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione
del Signore Gesù, * e presso il popolo godevano di grande simpatia,
alleluia.
V. Pieni di Spirito Santo annunziavano la parola di Dio con franchezza,
R. e presso il popolo godevano di grande simpatia, alleluia.
Seconda Lettura
Dalla «Omelie sugli Atti degli Apostoli» di san Giovanni Crisostomo,
vescovo (Om. 3, 1. 2. 3; PG 60, 33-36, 38)
Mostraci, Signore, chi hai designato
«In quei giorni, Pietro si alzò in mezzo
ai fratelli e disse...» (At 1, 15). Dato che era il più zelante e gli era
stato affidato da Cristo il gregge, e dato che era il primo nell'assemblea,
per primo prende la parola: Fratelli, occorre scegliere uno tra noi (cfr. At
1, 21-22). Lascia ai presenti il giudizio, stimando degni d'ogni fiducia
coloro che sarebbero stati scelti e infine garantendosi contro ogni odiosità
che poteva sorgere. Infatti decisioni così importanti sono spesso origine
di numerosi contrasti.
E non poteva essere lo stesso Pietro a scegliere? Certo che poteva, ma se ne
astiene per non sembrare di fare parzialità. D'altra parte non aveva ancora
ricevuto lo Spirito Santo. «Ne furono proposti due, Giuseppe, detto
Barsabba che era soprannominato Giusto, e Mattia» (At 1, 23). Non li
presentò lui, ma tutti. Lui motivò la scelta, dimostrando che non era sua,
ma già contemplata dalla profezia. Così egli fu solo l'interprete, non uno
che impone il proprio giudizio.
Continua: Bisogna, dunque, che tra questi uomini che sono radunati con
noi... (cfr. At 1, 21). Osserva quanta oculatezza richieda già nei
testimoni, anche se doveva ancora venire lo Spirito. Egli comunque tratta
con grande diligenza questa scelta.
Tra questi uomini, prosegue, che sono stati con noi tutto il tempo che visse
tra noi il Signore Gesù. Parla di coloro che erano vissuti con Gesù, non
quindi semplici discepoli. All'inizio molti lo seguivano: ecco perché
afferma: Era uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e avevano
seguito Gesù.
«Tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi,
incominciando dal battesimo di Giovanni» (At 1, 21). E sì, perché gli
avvenimenti accaduti prima, nessuno li ricordava con esattezza, ma li
appresero dallo Spirito. «Fino al giorno in cui (Gesù) è stato di tra noi
assunto in cielo, uno divenga insieme a noi testimone della sua risurrezione»
(At 1, 22). Non dice: testimone di ogni cosa, ma «testimone della sua
risurrezione», semplicemente.
Infatti era più credibile uno che affermasse: Colui che mangiava, beveva e
fu crocifisso, è proprio lo stesso che è risuscitato. Perciò non era
necessario che fosse testimone del passato né del tempo successivo e
neppure dei miracoli, ma solo della risurrezione. Gli altri avvenimenti
erano noti ed evidenti; la risurrezione invece era avvenuta di nascosto ed
era nota solo a quei pochi.
E pregavano insieme dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti,
mostra...» (At 1, 24). Tu, non noi. Molto giustamente lo invocano come
colui che conosce i cuori: da lui, infatti, dev'essere fatta l'elezione, non
da altri. Pregavano con tanta confidenza, perché era proprio necessario che
uno fosse eletto. Non chiesero: Scegli, ma: mostra l'eletto, «colui che hai
eletto», ben sapendo che tutto è già stabilito da Dio. «E li tirano a
sorte». Non si ritenevano degni di fare essi stessi l'elezione, per questo
desiderarono essere guidati da un segno.
Responsorio At 1, 24. 25
R. Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci chi hai destinato *
per prendere il posto in questo ministero e apostolato, alleluia.
V. Gettarono la sorte, e cadde su Mattia, che fu associato agli undici
apostoli,
R. per prendere il posto in questo ministero e apostolato, alleluia.
Inno
TE DEUM
Noi
ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei santi.
[*]
Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.
[*] Quest'ultima parte
dell'inno si può omettere.
Orazione
O Dio, che hai voluto aggregare san Mattia al collegio degli apostoli, per sua intercessione concedi a noi, che abbiamo ricevuto in sorte la tua amicizia, di essere contati nel numero degli eletti. Per il nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
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