Liturgia delle Ore - Ore Media

9 NOVEMBRE
DEDICAZIONE
DELLA BASILICA LATERANENSE 
(f) 
ORA MEDIA


V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. 

TERZA Inno

O Spirito Paraclito,
uno col Padre e il Figlio,
discendi a noi benigno
nell'intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino
nel ritmo della lode,
il tuo fuoco ci unisca
in un'anima sola.

O luce di sapienza,
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico,
fonte d'eterno amore. Amen.


Oppure:

L'ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.

Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest'ora discese
sulla Chiesa nascente.

Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste,
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.

Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino e unico,
nei secoli sia gloria. Amen.  

SESTA Inno
Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio,
sia onore al Santo Spirito,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.


Oppure:

L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.

In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.

Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.


NONA Inno
Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.


Oppure:

L'ora nona ci chiama
alla lode di Dio:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.

San Pietro che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
 

1^ Antifona
L'abbiamo visto disprezzato:
uomo dei dolori, che conosce il soffrire.


SALMO 21, 2-12   (I)  Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza
Gesù gridò a gran voce: Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mt 27, 46).

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? †
Tu sei lontano dalla mia salvezza»: *
sono le parole del mio lamento. 

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, *
grido di notte e non trovo riposo. 

Eppure tu abiti la santa dimora, *
tu, lode di Israele. 
In te hanno sperato i nostri padri, *
hanno sperato e tu li hai liberati; 

a te gridarono e furono salvati, *
sperando in te non rimasero delusi. 

Ma io sono verme, non uomo, *
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. 

Mi scherniscono quelli che mi vedono, *
storcono le labbra, scuotono il capo: 
«Si è affidato al Signore, lui lo scampi; *
lo liberi, se è suo amico». 

Sei tu che mi hai tratto dal grembo, *
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. 
Al mio nascere tu mi hai raccolto, *
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. 

Da me non stare lontano, †
poiché l'angoscia è vicina *
e nessuno mi aiuta.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
 
1^ Antifona
L'abbiamo visto disprezzato:
uomo dei dolori, che conosce il soffrire.


2^ Antifona
Si dividono le mie vesti,
la mia tunica tirano a sorte.


SALMO 21, 13-23   (II) Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza
Gesù gridò a gran voce: Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mt 27, 46).


Mi circondano tori numerosi, *
mi assediano tori di Basan. 
Spalancano contro di me la loro bocca *
come leone che sbrana e ruggisce. 

Come acqua sono versato, *
sono slogate tutte le mie ossa. 
Il mio cuore è come cera, *
si fonde in mezzo alle mie viscere. 

E' arido come un coccio il mio palato, †
la mia lingua si è incollata alla gola, *
su polvere di morte mi hai deposto. 

Un branco di cani mi circonda, *
mi assedia una banda di malvagi; 
hanno forato le mie mani e i miei piedi, *
posso contare tutte le mie ossa. 

Essi mi guardano, mi osservano: †
si dividono le mie vesti, *
sul mio vestito gettano la sorte. 

Ma tu, Signore, non stare lontano, *
mia forza, accorri in mio aiuto. 
Scampami dalla spada, *
dalle unghie del cane la mia vita. 

Salvami dalla bocca del leone *
e dalle corna dei bufali. 
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, *
ti loderò in mezzo all'assemblea.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
 
2^ Antifona
Si dividono le mie vesti,
la mia tunica tirano a sorte.


3^ Antifona
I popoli di tutta la terra
si prostreranno davanti a lui.


SALMO 21, 24-32   (III) Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza
Gesù gridò a gran voce: Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mt 27, 46).


Lodate il Signore, voi che lo temete, †
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, *
lo tema tutta la stirpe di Israele;

perché egli non ha disprezzato né sdegnato *
l'afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto, *
ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

Sei tu la mia lode nella grande assemblea, *
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

I poveri mangeranno e saranno saziati, †
loderanno il Signore quanti lo cercano: *
«Viva il loro cuore per sempre».

Ricorderanno e torneranno al Signore *
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui *
tutte le famiglie dei popoli.

Poiché il regno è del Signore, *
egli domina su tutte le nazioni.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra, *
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui, *
lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene; *
annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno: *
«Ecco l'opera del Signore!».

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
 
3^ Antifona
I popoli di tutta la terra
si prostreranno davanti a lui.

 
Alle altre Ore della salmodia  complementare


TERZA
Lettura Breve
   1 Cor 3, 16-17
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

V. Amo, Signore, la casa dove tu dimori,
R. il luogo dove abita la tua gloria.

SESTA Lettura Breve   2 Cor 6, 16b
Noi siamo il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo (Lv 26, 12; Ez 37, 27).

V. Chiedete pace per Gerusalemme:
R. sicurezza per chi ama la città di Dio.

NONA
Lettura Breve  
Ger 7, 2b. 4-5a. 7a
Ascoltate la parola del Signore, voi tutti che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore. Non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono: Tempio del Signore, tempio del Signore, tempio del Signore è questo! Poiché, se veramente emenderete la vostra condotta e le vostre azioni, io vi farò abitare in questo luogo.

V. Entrate nelle casa del Signore,
R. con inni di lode varcate le sue porte.


Orazione
Nella chiesa dedicata:
Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo, che ricorda con gioia il giorno della consacrazione di questo tempio, perché la comunità che si raduna in questa santa dimora possa offrirti un servizio degno e irreprensibile e ottenga pienamente i frutti della redenzione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Fuori della chiesa dedicata:
O Dio, che con pietre vive e scelte prepari il tempio della tua gloria, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oppure:
O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la moltitudine dei credenti, fa' che il popolo radunato nel tuo nome ti adori, ti ami, ti segua, e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

R. Amen.
Benediciamo il Signore.

R. Rendiamo grazie a Dio.

 

 

Sommario Liturgia


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