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VI SETTIMANA DI PASQUA -
SABATO
Antifona d'Ingresso 1 Pt 2,9
Voi siete un popolo redento;
annunziate le grandi opere del Signore,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce, alleluia.
Pópulus acquisitiónis, annuntiáte virtútes eius, qui vos de
ténebris vocávit in admirábile lumen suum, allelúia...
Colletta
O Dio, nostro Padre, disponi sempre al bene i nostri cuori,
perché, nel continuo desiderio di elevarci a te, possiamo vivere
pienamente il mistero pasquale. Per il nostro Signore...
Collecta Deus, cuius Fílius ad cælos ascéndens Apóstolis Sanctum
Spíritum dignátus est pollicéri, præsta, quæsumus, ut, sicut
illi multifária doctrínæ cæléstis múnera percepérunt, ita nobis
quoque spiritália dona concédas. Per Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura At 18, 23-28
Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.
Dagli Atti degli Apostoli
Trascorso ad Antiòchia un po’ di tempo, Paolo partì: percorreva
di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando
tutti i discepoli.
Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria,
uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito
nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava
con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse
soltanto il battesimo di Giovanni.
Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla
e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero
con maggiore accuratezza la via di Dio.
Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo
incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona
accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera
della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti
vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le
Scritture che Gesù è il Cristo.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 46
Dio è re di tutta la terra.
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
I capi dei popoli si sono raccolti
come popolo del Dio di Abramo.
Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:
egli è eccelso.
Canto al Vangelo Gv 16,28
Alleluia, alleluia.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo;
ora lascio il mondo e vado al Padre.
Alleluia.
+ Vangelo Gv 16, 23b-28
Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al
Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto
nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia
sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui
non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del
Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che
pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama,
perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da
Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di
nuovo il mondo e vado al Padre».
Sulle Offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in
offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima
spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Propítius, Dómine, quæsumus, hæc dona sanctífica, et, hóstiæ
spiritális oblatióne suscépta, nosmetípsos tibi pérfice munus
ætérnum. Per Christum...
Prefazio Pasquale V
Cristo sacerdote e vittima
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore.
e sopratutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra,
e con l'assemblea degli angeli e dei santi
canta l'inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo...
Vere dignum et
iustum est, æquum et salutáre:
Te quidem,
Dómine,
omni témpore
confitéri,
sed in hoc
potíssimum gloriósius prædicáre,
cum Pascha
nostrum immolátus est Christus.
Qui, oblatióne córporis sui,
antíqua sacrifícia in crucis veritáte perfécit,
et, seípsum tibi
pro nostra salúte comméndans,
idem sacérdos,
altáre et agnus exhíbuit.
Quaprópter,
profúsis paschálibus gáudiis,
totus in orbe
terrárum mundus exsúltat.
Sed et supérnæ
virtútes atque angélicæ
potestátes hymnum
glóriæ tuæ cóncinunt,
sine fine
dicéntes:
Sanctus,
Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Comunione Gv 17, 24
«Quelli che mi hai dato, Padre,
voglio che siano con me, dove sono io,
perché contemplino la gloria che mi hai dato», alleluia.
Pater, quos
dedísti mihi, volo ut ubi sum ego, et illi sint mecum, ut
vídeant claritátem quam dedísti mihi, allelúia...
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la
nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua, che Cristo
tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel
vincolo della tua carità. Per Cristo nostro Signore.
Súmpsimus,
Dómine, sacri dona mystérii, humíliter deprecántes, ut, quæ in
sui commemoratiónem nos Fílius tuus fácere præcépit, in nostræ
profíciant caritátis augméntum. Per Christum. |