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11 GIUGNO
SAN BARNABA, APOSTOLO (m)
Antifona d'Ingresso Cf Atti 11,24
Beato il santo che oggi festeggiamo:
egli meritò di essere annoverato tra gli Apostoli;
era un uomo virtuoso,
pieno di fede e di Spirito Santo.
Beátus iste
sanctus, qui annumerári méruit inter Apóstolos:
erat enim vir
bonus, et plenus Spíritu Sancto et fide (T.P. allelúia).
Colletta
O Padre, che hai scelto san Barnaba, pieno di fede e di Spirito
Santo, per convertire i popoli pagani, fa' che sia sempre
annunziato fedelmente, con la parola e con le opere, il Vangelo
di Cristo, che egli testimoniò con coraggio apostolico. Per il
nostro Signore...
Deus, qui beátum Bárnabam, plenum fide et Spíritu Sancto, ad
géntium conversiónem segregáre præcepísti, concéde, ut
Evangélium Christi, quod strénue prædicávit, ore et ópere
fidéliter nuntiétur. Per Dóminum...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura At 11,21-26; 13,1-3
Era uomo virtuoso e pieno di Spirito Santo e di fede.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, [in Antiòchia], un grande numero credette e si
convertì al Signore. Questa notizia giunse agli orecchi della
Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia.
Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed
esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore,
da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E
una folla considerevole fu aggiunta al Signore.
Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo: lo
trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno
intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia
per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.
C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba,
Simeone detto Niger, Lucio di Cirene, Manaèn, compagno
d’infanzia di Erode il tetrarca, e Saulo. Mentre essi stavano
celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo
disse: «Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale
li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero
loro le mani e li congedarono.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 97
Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.
Canto al Vangelo Mt 28,19.20
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.
+ Vangelo Mt 10,7-13
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è
vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i
lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non
procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né
sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché
chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia
degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è
degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna,
la vostra pace ritorni a voi».
Sulle Offerte
Benedici e santifica, o Dio, questa offerta sacrificale, e
accendi in noi la stessa fiamma di carità, che mosse san Barnaba
a portare alle genti l'annunzio del Vangelo. Per Cristo nostro
Signore.
Obláta múnera, quæsumus, Dómine, tua benedictióne sanctífica,
quæ, te donánte, nos flamma tuæ dilectiónis accéndant, per quam
beátus Bárnabas lumen Evangélii géntibus apportávit. Per
Christum.
Prefazio degli Apostoli II
La Chiesa fondata sugli Apostoli e sulla loro testimonianza.
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Tu hai stabilito la tua Chiesa
sul fondamento degli Apostoli,
perché sia, attraverso i secoli,
segno visibile della tua santità,
e in nome tuo trasmetta agli uomini
la verità che sono via al cielo.
Per questo mistero di salvezza,
uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo nel canto la tua gloria.
Santo, Santo, Santo ...
Vere dignum et
iustum est,
æquum et salutáre,
nos tibi semper
et ubíque grátias ágere:
Dómine, sancte
Pater, omnípotens ætérne Deus:
per Christum
Dóminum nostrum.
Quóniam Ecclésiam
tuam in apostólicis tribuísti
consístere
fundaméntis,
ut signum
sanctitátis tuæ in terris manéret ipsa perpétuum,
et cæléstia
præbéret cunctis homínibus documénta.
Quaprópter nunc
et usque in sæculum
cum omni milítia
Angelórum devóta
tibi mente
concínimus, clamántes atque dicéntes:
Sanctus,
Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Antifona alla Comunione Gv 15,15
«Non vi chiamo più servi,
perché il servo non sa quello che fa il suo padrone;
vi ho chiamati amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l'ho fatto conoscere a voi».
Iam non dicam vos servos,
quia servus nescit quid fáciat Dóminus eius.
Vos autem dixi amícos, quia ómnia
quæcúmque audívi a Patre meo, nota feci vobis (T.P. allelúia).
Dopo la Comunione
Signore, che nel glorioso ricordo dell'apostolo Barnaba ci hai
dato il pegno della vita eterna, fa' che un giorno contempliamo
nello splendore della liturgia celeste il mistero che abbiamo
celebrato nella fede. Per Cristo nostro Signore.
Ætérnæ pignus vitæ capiéntes, te, Dómine, humíliter
implorámus, ut, quod pro beáti Bárnabæ apóstoli memória in
imágine gérimus sacraménti, manifésta perceptióne sumámus. Per
Christum.. |