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23 GIUGNO
VIGILIA NATIVITÀ DI
SAN GIOVANNI BATTISTA
INTRÓITUS
Luc. 1,13,15 et
14. Ne tímeas,
Zacharía, exaudíta est orátio tua: et Elísabeth uxor tua páriet
tibi fílium, et vocábis nomen ejus Joánnem: et erit Spíritu
Sancto replébitur adhuc ex útero matris suæ: et multi in
nativitáte ejus gaudébunt. Ps. 20, 2. Dómine, in virtúte
tua lætábitur rex: et super salutáre tuum exsultábit veheménter.
Glória Patri.
Non temere, Zaccaria, perchè la tua supplica è stata
esaudita : tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio e tu gli
darai il nome di Giovanni ; egli sarà grande al cospetto del
Signore, e sarà ripieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua
madre e molti godranno per la sua nascita. O Signore, della tua
potenza esulta il re e il suo cuore trabocca di gioia per la
salvezza che gli concedi. Gloria al Padre.
ORÁTIO
Præsta, quǽsumus,
omnipotens Deus: ut familia tua per viam salútis incedat; et,
beáti Joánnis Præcursóris hortaménta sectándo ad eum, quem
prædíxit, secura perveniat, Dóminum nostrum Jesum Christum,
Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat.
Fa’, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che la tua famiglia
cammini sicura nella via della salvezza, e, seguendo le
esortazioni del beato Giovanni il Precursore, pervenga
sicuramente a Colui che egli annunciò, Gesù Cristo tuo Figlio,
nostro Signore: Egli che è Dio.
EPISTOLA
Léctio Jeremíæ
Prophétæ. Jer. 1, 4-10.
In diébus illis:
Factum est verbum Dómini ad me, dicens: Priúsquam te formárem in
útero, novi te: et ántequam exíres de vulva, sanctificári te, et
prophétam in géntibus dedi te.
Et dixi: A a a, Dómine Deus: ecce, néscio loqui, quia puer ego
sum. Et dixit Dóminus ad me: Noli dícere: Puer sum; quóniam ad
ómnia, quæ mittam te, ibis: et univérsa, quæcúmque mandávero
tibi, lóqueris. Ne tímeas a fácie eórum: quia tecum ego sum, ut
éruam te, dicit Dóminus. Et misit Dóminus manum suam, et tétigit
os meum: et dixit Dóminus ad me: Ecce, dedi verba mea in ore
tuo; ecce, constítui te hódie super gentes et super regna, ut
evéllas, et déstruas et dispérdas et díssipes et ædífices et
plantes: dicit Dóminus omnípotens.
M. - Deo grátias.
In quei giorni: Mi fu rivolta la parola del Signore: "Prima
di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu
uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta
delle nazioni". Risposi: Ahimè, Signore Dio, ecco io non so
parlare, perché sono giovane". Ma il Signore mi disse: "Non
dire: Sono giovane, ma và da coloro a cui ti manderò e annunzia
ciò che io ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per
proteggerti". Oracolo del Signore. Il Signore stese la mano, mi
toccò la bocca e il Signore mi disse: "Ecco, ti metto le mie
parole sulla bocca. Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e
sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e
abbattere, per edificare e piantare".
M. - Deo grátias.
GRADUALE
Joann., 1, 6-7. Fuit homo missus a Deo, cui nomen erat
Joánnes. Hic venit, ut testimónium perhibéret de lúmine, paráre
Dómino plebem perféctam.
Joann., 1, 6-7. Vi fu un uomo mandato da Dio, il suo nome era
Giovanni. Questi venne per dare testimonianza alla luce, e per
preparare al Signore un popolo ben disposto.
EVANGÉLIUM
Initium sancti Evangélii secúndum Lucam. Luc. 1, 5-17.
Fuit in diébus Heródis, regis Judǽæ, sacérdos quidam nómine
Zacharías, de vice Abía, et uxor illíus de filiábus Aaron, et
nomen ejus Elísabeth. Erant autem justi ambo ante Deum,
incedéntes in ómnibus mandátis et justificatiónibus Dómini sine
queréla, et non erat illis fílius, eo quod esset Elísabeth
stérilis, et ambo processíssent in diébus suis. Factum est autem,
cum sacerdótio fungerátur in órdine vicis suæ ante Deum,
secúndum consuetúdinem sacerdótii, sorte éxiit, ut incénsum
póneret, ingréssus in templum Dómini: et omnis multitúdo pópuli
erat orans foris hora incénsi.
Appáruit autem illi Angelus
Dómini, stans a dextris altáris incénsi. Et Zacharias turbátus
est, videns, et timor írruit super eum. Ait autem ad illum
Angelus: Ne tímeas, Zacharía, quóniam exaudíta est deprecátio
tua: et uxor tua Elísabeth páriet tibi fílium, et vocábis nomen
ejus Joánnem: et erit gáudium tibi et exsultátio, et multi in
nativitáte ejus gaudébunt: erit enim magnus coram Dómino: et
vinum, et síceram non bibet, et Spíritu Sancto replébitur adhuc
ex útero matris suæ: et multos filiórum Israël convértet ad
Dóminum, Deum ipsórum: et ipse præcédet ante illum in spíritu et
virtúte Elíæ: ut convértat corda patrum in fílios, et incrédulos
ad prudéntiam justórum, paráre Dómino plebem perféctam.
M. - Laus tibi Christe.
Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato
Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una
discendente di Aronne chiamata Elisabetta. Erano giusti davanti
a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le
prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché
Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua
classe, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in
sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso.
Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora
dell'incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto
alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria
si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: "Non
temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie
Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai
gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita,
poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né
bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di
sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro
Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia,
per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla
saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben
disposto".
M. - Laus
tibi Christe.
ANTÍPHONA AD OFFERTÓRIUM
Ps. 8, 6-7.
Glória et honóre coronásti eum: et constituísti eum super ópera
mánuum tuárum, Dómine.
Ps. 8, 6-7. tu l’hai coronato di gloria e di splendore; gli
hai conferito potestà; gli hai conferito potestà sull’opera
delle sue mani, o Signore.
SECRÉTA
Múnera, Dómine,
obláta sanctífica: et, intercedénte beáto Joánne Baptista, nos
per hæc a peccatórum nostrórum máculis emúnda. Per Dóminum.
Santifica, o Signore, i doni offerti ed in grazia loro, per
intercessione del beato Giovanni Battista, purificaci dalle
macchie dei nostri peccati. Per il nostro Signore.
PREFAZIO DELLA SS.
TRINITÀ
COMMÚNIO
Ps. 20, 6.
Magna est glória ejus
in salutári tuo: glóriam et magnum decórem ímpones super eum,
Dómine.
Ps. 20, 6. Immensa gloria gli ha dato il tuo soccorso, o
Signore ; Tu lo hai avvolto di sfarzo e di splendore.
POSTCOMMÚNIO
Beáti Joánnis
Baptístæ nos, Dómine, præclára comitétur orátio: et, quem
ventúrum esse prædíxit, poscat nobis fore placátum, Dóminum
nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat.
Ci accompagni, o Signore, la gloriosa preghiera del beato
Giovanni Battista e ci renda propizio Colui di cui predisse la
venuta, nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figliuolo, il quale con
te vive e regna nell’unità dello Spirito Santo. |