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28 GIUGNO
XII SETTIMANA DEL T.O. ANNO PARI - GIOVEDÌ
SAN IRENEO (m)
Vescovo e martire
Antifona d'Ingresso Ger 3,15
Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina.
Lex veritátis fuit in ore eius
et iníquitas non
est invénta in lábiis eius;
in pace et in
æquitáte ambulávit mecum,
et multos avértit
ab iniquitáte.
Colletta
O Dio, che al vescovo sant'Ireneo hai dato la grazia di
confermare la tua Chiesa nella verità e nella pace, fa'
che per sua intercessione ci rinnoviamo nella fede e nell'amore,
e cerchiamo sempre ciò che promuove l'unità e la concordia. Per
il nostro Signore...
Deus, qui beáto Irenæo epíscopo tribuísti, ut veritátem doctrínæ
pacémque Ecclésiæ felíciter confirmáret, concéde, quæsumus, eius
intercessióne, ut nos, fide et caritáte renováti, ad unitátem
concordiámque fovéndam semper simus inténti. Per Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura 2 Re 24, 8-17
Il re di Babilonia condusse prigionieri Ioiachin e tutti gli
uomini di valore.
Dal secondo libro dei Re
Ioiachin aveva diciotto anni, quando divenne re; regnò tre
mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava
Necusta, figlia di Elnatan. Fece ciò che è male agli occhi del
Signore, secondo quanto aveva fatto suo padre.
In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor re di Babilònia
marciarono contro Gerusalemme; la città subì l'assedio.
Nabucodonosor re di Babilònia giunse presso la città, mentre i
suoi ufficiali l'assediavano. Ioiachin re di Giuda si presentò
con sua madre, i suoi ministri, i suoi capi e i suoi eunùchi, al
re di Babilònia; questi, nell'anno ottavo del suo regno, lo fece
prigioniero.
Il re di Babilònia portò via di là tutti i tesori del tempio e i
tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro, che
Salomone re di Israele aveva posti nel tempio. Così si adempì la
parola del Signore.
Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i capi, tutti i prodi, in
numero di diecimila, tutti i falegnami e i fabbri; rimase solo
la gente povera del paese.
Deportò in Babilònia Ioiachin, la madre del re, le mogli del re,
i suoi eunùchi e le guide del paese, conducendoli in esilio da
Gerusalemme in Babilònia. Tutti gli uomini di valore, in numero
di settemila, i falegnami e i fabbri, in numero di mille, e
tutti i guerrieri più prodi furono condotti in esilio a
Babilònia dal re di Babilònia.
Il re di Babilònia nominò re, al posto di Ioiachin, Mattanìa suo
zio, cambiandogli il nome in Sedecìa.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 78
Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.
O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto in macerie Gerusalemme.
Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi.
Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini,
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.
Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?
Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici.
Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome.
Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.
Canto al Vangelo Gv 14,23
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
+ Vangelo Mt 7, 21-29
La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi
dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui
che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo
noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e
compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro:
Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di
iniquità.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica,
è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla
roccia.
Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si
abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era
fondata sopra la roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è
simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla
sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i
venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua
rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono
stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come
uno che ha autorità e non come i loro scribi.
Sulle Offerte
Il sacrificio che ti offriamo, o Padre, nel ricordo della
nascita al cielo di sant'Ireneo, glorifichi il tuo nome e ci
ispiri l'amore alla verità, perché custodiamo intatta la fede, e
salda l'unità della Chiesa. Per Cristo nostro Signore.
Glóriam tibi, Dómine, cónferat sacrifícium, quod in natáli beáti
Irenæi tibi lætánter offérimus, et præbeat nobis dilígere
veritátem, ut et inviolátam Ecclésiæ fidem teneámus, et stábilem
unitátem. Per Christum.
Antifona alla Comunione Gv 15,15
«Non vi chiamo più servi,
perché il servo non sa
quello che fa il suo padrone;
vi ho chiamati amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l'ho fatto conoscere a voi».
Jn 15,4-5 Manéte in me, et ego in vobis, dicit Dóminus.
Qui manet in me et ego in eo, hic fert fructum multum.
Dopo la Comunione
La partecipazione a questi santi misteri, o Padre, ci comunichi
la fede viva, che sant'Ireneo testimoniò fino alla morte, perché
diventiamo anche noi veri discepoli del Cristo tuo Figlio. Egli
vive e regna nei secoli dei secoli.
Per hæc sacra mystéria, quæsumus, Dómine, da nobis fídei
miserátus augméntum, ut, quæ beátum Irenæum epíscopum usque ad
mortem reténta gloríficat, nos étiam iustíficet veráciter hanc
sequéntes. Per Christum. |