|
3 DICEMBRE
I SETTIMANA DI AVVENTO - LUNEDÌ
SAN FRANCESCO SAVERIO (m)
Sacerdote
Antifona d'Ingresso Sal 95,3-4
Narrate tra i popoli la gloria del Signore,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi;
grande è il Signore e degno di ogni lode.
Ps 17,50 Ps 21,23
Confitébor tibi in pópulis,
Dómine,
et narrábo nomen
tuum frátribus mei.
Colletta
O Dio, che hai chiamato molti popoli dell'Oriente alla luce del
Vangelo, con la predicazione apostolica di san Francesco Saverio,
fa'
che ogni comunità cristiana arda dello stesso fervore
missionario, perché su tutta la terra la santa Chiesa si allieti
di nuovi figli. Per il nostro Signore...
Deus, qui beáti Francísci prædicatióne multos tibi pópulos
acquisísti, da, ut fidélium ánimi eódem fídei zelo férveant, et
ubérrima ubíque prole Ecclésia sancta lætétur. Per Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura * Is 2, 1-5
Il Signore raduna tutti i popoli nella pace eterna del suo
regno.
Dal libro del profeta Isaìa
Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su
Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.
* Se questa lettura è già stata proclamata nella I
domenica di Avvento (anno A), può essere sostituita da quella
seguente.
Oppure: Is 4,2-6
Ci sarà gioia per gli scampati di Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
In quel giorno, il germoglio del Signore crescerà in onore e
gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento
per i superstiti d’Israele. Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà
superstite in Gerusalemme sarà chiamato santo: quanti saranno
iscritti per restare in vita in Gerusalemme.
Quando il Signore avrà lavato le brutture delle figlie di Sion e
avrà pulito Gerusalemme dal sangue che vi è stato versato, con
il soffio del giudizio e con il soffio dello sterminio, allora
creerà il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutti i
luoghi delle sue assemblee una nube di fumo durante il giorno e
un bagliore di fuoco fiammeggiante durante la notte, perché la
gloria del Signore sarà sopra ogni cosa come protezione, come
una tenda sarà ombra contro il caldo di giorno e rifugio e
riparo contro la bufera e contro la pioggia.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 121
Andiamo con gioia incontro al Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore.
Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.
Canto al Vangelo Sal 79,4
Alleluia, alleluia.
Signore, nostro Dio, vieni a liberarci:
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Alleluia.
+ Vangelo
Mt 8, 5-11
Molti dall'oriente e dall'occidente verranno nel regno dei
cieli.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un
centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è
in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli
disse: «Verrò e lo guarirò».
Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu
entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio
servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei
soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un
altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”,
ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo
seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato
nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti
verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con
Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».
Sulle Offerte
Accogli i doni che ti offriamo, o Signore, nel ricordo di san
Francesco Saverio, che peregrinò alle lontane terre dell'Oriente
sospinto dal desiderio di salvare l'umanità; concedi anche a noi
di essere annunziatori e testimoni della fede, per venire
incontro a te con una moltitudine di fratelli. Per Cristo nostro
Signore.
Súscipe, Dómine, múnera, quæ tibi in beáti Francísci
commemoratióne deférimus, et præsta, ut, sicut ille desidério
salútis hóminum ad terras longínquas est progréssus, ita et nos,
testimónium Evangélio efficáciter perhibéntes, ad te cum
frátribus properáre festinémus. Per Christum.
Prefazio dell'Avvento I
La duplice venuta del Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo ...
Vere dignum et
iustum est,
æquum et salutáre,
nos tibi semper
et ubíque grátias ágere:
Dómine, sancte
Pater, omnípotens ætérne Deus:
per Christum
Dóminum nostrum.
Qui, primo
advéntu in humilitáte carnis assúmptæ,
dispositiónis
antíquæ munus implévit,
nobísque salútis
perpétuæ trámitem reserávit:
ut, cum secúndo
vénerit in suæ glória maiestátis,
manifésto demum
múnere capiámus,
quod vigilántes
nunc audémus exspectáre promíssum.
Et ídeo cum
Angelis et Archángelis,
cum Thronis et
Dominatiónibus,
cumque omni
milítia cæléstis exércitus,
hymnum glóriæ tuæ
cánimus, sine fine dicéntes:
Sanctus,
Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Antifona alla Comunione Cf Mc16,15; Mt 28,20
«Andate in tutto il mondo
e predicate il Vangelo:
io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine dei tempi»,
dice il Signore.
Mt 10,27 Quod dico vobis in ténebris,
dícite in lúmine, dicit Dóminus,
et quod in aure
audítis, prædicáte super tecta.
Dopo la Comunione
L'Eucaristia che abbiamo celebrato, Signore, ci comunichi la
carità apostolica di san Francesco Saverio, perché ognuno di noi
viva in modo autentico la sua vocazione cristiana, e ottenga il
premio promesso ai buoni operai del Vangelo. Per Cristo nostro
Signore.
Mystéria tua, Deus, eum in nobis accéndant caritátis ardórem,
quo beátus Francíscus pro animárum salúte flagrávit, ut,
vocatióne nostra dígnius ambulántes, promíssum bonis operáriis
præmium cum eo consequámur. Per Christum. |