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8 DICEMBRE
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA
BEATA VERGINE MARIA (s)
INVITATORIO
V. Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode.
Antifona
Celebriamo l'immacolata Concezione di Maria:
adoriamo suo figlio, Cristo Signore.
SALMO 94 Invito a lodare Dio
( Il Salmo 94 può essere sostituito dal salmo 99 o
66 o 23 )
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura « quest'oggi »
(Eb 3,13).
Si enunzia e si ripete
l'antifona.
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Inno
Ave, speranza nostra,
ave, benigna e pia,
ave, piena di grazia,
o Vergine Maria.
Ave, fulgida rosa,
roveto sempre ardente,
ave, pianta fiorita
dalla stirpe di Iesse.
In te vinta è la morte,
la schiavitù è redenta,
ridonata la pace,
aperto il paradiso.
O Trinità santissima,
a te l'inno di grazie,
per Maria nostra Madre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Oppure:
Te dícimus præcónio,
mater Dei puríssima;
nostris benígna láudibus
tuam repénde grátiam.
Sontes Adámi pósteri,
infécta proles gígnimur;
labis patérnæ néscia
tu sola, Virgo, créderis.
Caput dracónis ínvidi
tu cónteris vestígio,
gerísque sola glóriam
intaminátæ oríginis.
Nostræ decus propáginis,
quæ tollis Evæ oppróbrium,
tu nos tuére súpplices,
tu nos labántes érige.
Serpéntis antíqui potens
astus retúnde et ímpetus,
ut cælitum perénnibus
per te fruámur gáudiis.
Patri sit et Paráclito
tuóque Nato glória,
qui sanctitátis únicæ
te munerárunt grátia. Amen.
1^ Antifona
Nella sua concezione
Maria fu benedetta dal Signore,
santificata da Dio, sua salvezza.
SALMO 23
Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l'universo e i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l'ha stabilita.
Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo.
Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia.
Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Nella sua concezione
Maria fu benedetta dal Signore,
santificata da Dio, sua salvezza.
2^ Antifona
Dio fu con lei dal mattino della vita:
l'Altissimo si è preparata una santa dimora.
SALMO 45
Dio è per noi rifugio e forza, *
aiuto sempre vicino nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra, *
se crollano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque, *
tremino i monti per i suoi flutti.
Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *
la santa dimora dell'Altissimo.
Dio sta in essa: non potrà vacillare; *
la soccorrerà Dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero; *
egli tuonò, si sgretolò la terra.
Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore, *
egli ha fatto portenti sulla terra.
Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †
romperà gli archi e spezzerà le lance, *
brucerà con il fuoco gli scudi.
Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.
Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Dio fu con lei dal mattino della vita:
l'Altissimo si è preparata una santa dimora.
3^ Antifona
Meraviglie si cantano di te, città di Dio:
il Signore ti ha costruita sulla santa dimora.
SALMO 86
Le sue fondamenta sono sui monti santi; †
il Signore ama le porte di Sion *
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose stupende, *
città di Dio.
Ricorderò Raab e Babilonia
fra quelli che mi conoscono; †
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: *
tutti là sono nati.
Si dirà di Sion: «L'uno e l'altro è nato in essa *
e l'Altissimo la tiene salda».
Il Signore scriverà nel libro dei popoli: *
«Là costui è nato».
E danzando canteranno: *
«Sono in te tutte le mie sorgenti».
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Meraviglie si cantano di te, città di Dio:
il Signore ti ha costruita sulla santa dimora.
Versetto
V. Dio mi ha vestita della sua potenza,
R. ha reso immacolata la mia vita.
Prima Lettura
Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo 5, 12-21
Dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel
mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha
raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Fino
alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il
peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte
regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano
peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale
è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la
caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio
e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si
sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. E non è
accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo:
il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di
grazia invece da molte cadute per la giustificazione. Infatti se
per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel
solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della
grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per
mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli
uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno
solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà
vita. Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti
sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di
uno solo tutti saranno costituiti giusti.
La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta,
ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia,
perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni
anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo
di Gesù Cristo nostro Signore.
Responsorio Rm 5, 12; Lc 1, 30; cfr. Sal 114, 8; 17, 19
R. Per colpa di un uomo il peccato entrò nel mondo, perché tutti
hanno peccato. * Non temere, Maria: tu hai trovato grazia
davanti a Dio.
V. Il Signore ti ha liberata dalla morte, ti ha protetta contro
il nemico.
R. Non temere, Maria: tu hai trovato grazia davanti a Dio.
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di sant'Anselmo, vescovo (Disc. 52; PL 158,
955-956)
O Vergine, per la tua benedizione è benedetta ogni creatura
Cielo, stelle, terra, fiumi, giorno, notte e tutte le creature
che sono sottoposte al potere dell'uomo o disposte per la sua
utilità si rallegrano, o Signora, di essere stati per mezzo tuo
in certo modo risuscitati allo splendore che avevano perduto, e
di avere ricevuto una grazia nuova inesprimibile. Erano tutte
come morte le cose, poiché avevano perduto la dignità originale
alla quale erano state destinate. Loro fine era di servire al
dominio o alle necessità delle creature cui spetta di elevare la
lode a Dio. Erano schiacciate dall'oppressione e avevano perso
vivezza per l'abuso di coloro che s'erano fatti servi degli
idoli. Ma agli idoli non erano destinate. Ora invece, quasi
risuscitate, si rallegrano di essere rette dal dominio e
abbellite dall'uso degli uomini che lodano Dio.
Hanno esultato come di una nuova e inestimabile grazia sentendo
che Dio stesso, lo stesso loro Creatore non solo invisibilmente
le regge dall'alto, ma anche, presente visibilmente tra di loro,
le santifica servendosi di esse. Questi beni così grandi sono
venuti dal frutto benedetto del grembo benedetto di Maria
benedetta.
Per la pienezza della tua grazia anche le creature che erano
negl'inferi si rallegrano nella gioia di essere liberate, e
quelle che sono sulla terra gioiscono di essere rinnovate.
Invero per il medesimo glorioso figlio della tua gloriosa
verginità, esultano, liberati dalla loro prigionia, tutti i
giusti che sono morti prima della sua morte vivificatrice, e gli
angeli si rallegrano perché è rifatta nuova la loro città
diroccata.
O donna piena e sovrabbondante di grazia, ogni creatura
rinverdisce, inondata dal traboccare della tua pienezza. O
vergine benedetta e più che benedetta, per la cui benedizione
ogni creatura è benedetta dal suo Creatore, e il Creatore è
benedetto da ogni creatura.
A Maria Dio diede il Figlio suo unico che aveva generato dal suo
seno uguale a se stesso e che amava come se stesso, e da Maria
plasmò il Figlio, non un altro, ma il medesimo, in modo che
secondo la natura fosse l'unico e medesimo figlio comune di Dio
e di Maria. Dio creò ogni creatura, e Maria generò Dio: Dio, che
aveva creato ogni cosa, si fece lui stesso creatura di Maria, e
ha ricreato così tutto quello che aveva creato. E mentre aveva
potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo la loro rovina non
volle restaurarle senza Maria.
Dio dunque è il padre delle cose create, Maria la madre delle
cose ricreate. Dio è padre della fondazione del mondo, Maria la
madre della sua riparazione, poiché Dio ha generato colui per
mezzo del quale tutto è stato fatto, e Maria ha partorito colui
per opera del quale tutte le cose sono state salvate. Dio ha
generato colui senza del quale niente assolutamente è, e Maria
ha partorito colui senza del quale niente è bene.
Davvero con te è il Signore che volle che tutte le creature, e
lui stesso insieme, dovessero tanto a te.
Responsorio Sal 33, 4, 85, 13; Lc 1, 48
R. Celebrate con me il Signore: * grande è stata per me la sua
misericordia.
V. Ecco, tutte le generazioni mi chiameranno beata:
R. grande è stata per me la sua misericordia.
Inno
TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei santi.
[*] Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.
[*] Quest'ultima parte dell'inno si può omettere.
Orazione
O Dio, che nell'immacolata
Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il
tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l'hai preservata
da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua
intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di
spirito. Per il nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio. |