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8 GENNAIO
FERIA DEL TEMPO DI NATALE DOPO L'EPIFANIA
Antifona d'Ingresso Sal 117,26-27
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
il Signore nostro Dio è luce per noi.
Benedíctus qui venit in nómine Dómini: Deus Dóminus et illúxit
nobis.
Colletta
O Padre, il cui unico Figlio si è manifestato nella nostra carne
mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero
uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è
Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
Deus, cuius Unigénitus in substántia nostræ carnis appáruit,
præsta, quæsumus, ut per eum, quem símilem nobis foris agnóvimus,
intus reformári mereámur.
Qui tecum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura 1 Gv 4, 7-10
Dio è amore.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da
Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non
ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato
nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita
per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è
lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di
espiazione per i nostri peccati.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 71
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
Canto al Vangelo Lc 4,18
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.
+ Vangelo
Mc 6, 34-44
Moltiplicando i pani, Gesù si manifesta profeta.
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande
folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che
non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi
discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi;
congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei
dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro:
«Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo
andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da
mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a
vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».
E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde.
E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque
pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la
benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li
distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.
Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via
dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che
avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.
Sulle Offerte
Accogli, Signore, l'offerta del tuo popolo, e donaci in questo
sacramento di salvezza il possesso dei beni eterni, nei quali
crediamo e speriamo con amore di figli. Per Cristo nostro
Signore.
Múnera, quæsumus, Dómine, tuæ plebis propitiátus assúme, ut, quæ
fídei pietáte profiténtur, sacraméntis cæléstibus apprehéndant.
Per Christum.
Prefazio dell'Epifania
Cristo luce di tutti i popoli
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
[Oggi] in Cristo luce del mondo
tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza,
e in lui apparso nella nostra carne mortale
ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo il Signore...
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi
semper et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater, omnípotens
ætérne Deus: Quia ipsum in Christo salútis nostræ mystérium
hódie ad lumen géntium revelásti, et, cum in substántia nostræ
mortalitátis appáruit, nova nos immortalitátis eius glória
reparásti. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et
Dominatiónibus, cumque omni milítia cæléstis exércitus, hymnum
glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes:
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Comunione Ef 2,4; Rm 8,3
Dio ci ha amati con infinito amore;
per questo ha mandato il suo Figlio
in una carne simile a quella di noi peccatori.
Propter nímiam caritátem suam, qua diléxit nos Deus, Fílium suum
misit in similitúdinem carnis peccáti.
Dopo la Comunione
O Dio, che edifichi la tua Chiesa per mezzo dei sacramenti,
suscita in noi nuove energie di vita, perché il dono ricevuto ci
prepari a riceverlo ancora. Per Cristo nostro Signore.
Deus, qui nos sacraménti tui participatióne contíngis, virtútis
eius efféctus in nostris córdibus operáre, ut suscipiéndo múneri
tuo per ipsum munus aptémur. Per Christum. |