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II SETTIMANA DI PASQUA - SABATO
Antifona d'Ingresso 1
Pt 2,9
Voi siete un popolo redento;
annunziate le grandi opere del Signore,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce, alleluia.
Pópulus
acquisitiónis,
annuntiáte
virtútes eius,
qui vos de
ténebris vocávit
in admirábile
lumen suum, allelúia.
Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti
i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità
eterna. Per il nostro Signore...
Depélle, Dómine, conscríptum peccáti lege chirógraphum, quod
in nobis pascháli mystério per resurrectiónem Christi Fílii tui
vacuásti. Qui tecum.
oppure
Deus, qui misericórdiæ iánuam fidélibus tuis per paschália
mystéria patére voluísti, réspice in nos et miserére nostri, ut,
qui voluntátis tuæ viam, te donánte, séquimur, a vitæ numquam
sémitis deviémur. Per Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura At 6, 1-7
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di
lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché,
nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero:
«Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per
servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette
uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai
quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo
alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano,
uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro,
Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia.
Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero
loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a
Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande
moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 32
Su di noi sia il tuo amore, Signore.
Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.
+ Vangelo Gv 6, 16-21
Videro Gesù che camminava sul mare.
Dal vangelo secondo Giovanni
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare,
salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in
direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era
agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che
camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura.
Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la
riva alla quale erano diretti.
Sulle Offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in
offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima
spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Propítius, Dómine, quæsumus, hæc dona sanctífica, et, hóstiæ
spiritális oblatióne suscépta, nosmetípsos tibi pérfice munus
ætérnum. Per Christum.
Prefazio Pasquale II
La nuova vita in Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo...
Vere dignum et
iustum est,
æquum et salutáre:
Te quidem, Dómine,
omni témpore
confitéri,
sed in hoc
potíssimum gloriósius prædicáre,
cum
Pascha nostrum immolátus est Christus.
Per quem in
ætérnam vitam fílii lucis oriúntur,
et regni cæléstis
átria fidélibus reserántur.
Quia mors nostra
est eius morte redémpta,
et in eius
resurrectióne vita ómnium resurréxit.
Quaprópter,
profúsis paschálibus gáudiis,
totus in orbe
terrárum mundus exsúltat.
Sed et supérnæ
virtútes atque angélicæ
potestátes hymnum
glóriæ tuæ cóncinunt,
sine fine
dicéntes:
Sanctus,
Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Comunione Gv 17,24
«Quelli che mi hai dato, Padre,
voglio che siano con me, dove sono io,
perché contemplino la gloria che mi hai dato», alleluia.
Pater, quos dedísti mihi,
volo ut ubi sum ego,
et illi sint mecum,
ut vídeant claritátem quam dedísti mihi, allelúia.
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la
nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua, che Cristo
tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel
vincolo della tua carità. Per Cristo nostro Signore.
Súmpsimus, Dómine, sacri dona mystérii, humíliter deprecántes,
ut, quæ in sui commemoratiónem nos Fílius tuus fácere præcépit,
in nostræ profíciant caritátis augméntum. Per Christum. |