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IV SETTIMANA DI PASQUA -
SABATO
Antifona d'Ingresso 1 Pt 2,9
Voi siete un popolo redento;
annunziate le grandi opere del Signore,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce, alleluia.
Pópulus
acquisitiónis,
annuntiáte
virtútes eius,
qui vos de
ténebris vocávit in
admirábile lumen
suum, allelúia.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, rendi sempre operante in noi il
mistero della Pasqua, perché, nati a nuova vita nel Battesimo,
con la tua protezione possiamo portare molto frutto e giungere
alla pienezza della gioia eterna. Per il nostro Signore...
Deus, qui sollemnitáte pascháli cæléstia mundo remédia
benígnus operáris, Ecclésiæ tuæ indulgéntiam proséquere, ut
observántia temporális ad vitam profíciat sempitérnam. Per
Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura At 13, 44-52
Noi ci rivolgiamo ai pagani
Dagli Atti degli Apostoli
Il sabato seguente quasi tutta la città [di Antiòchia] si radunò
per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella
moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole
ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo.
Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era
necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola
di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della
vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci
ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle
genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della
terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la
parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita
eterna credettero.
La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i
Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della
città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li
cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di
loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio.
I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 97
Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del
nostro Dio.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
Canto al Vangelo Gv 8,31-17
Alleluia, alleluia.
Se rimanete nella mia parola,
siete davvero miei discepoli, dice il Signore,
e conoscerete la verità.
Alleluia.
+ Vangelo Gv 14, 7-14
Chi ha visto me ha visto il Padre.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete
conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo
conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai
conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come
puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel
Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico
da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue
opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se
non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli
compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di
queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel
mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.
Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Sulle Offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in
offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima
spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Propítius, Dómine, quæsumus, hæc dona sanctífica, et, hóstiæ
spiritális oblatióne suscépta, nosmetípsos tibi pérfice munus
ætérnum. Per Christum.
Prefazio Pasquale IV
La restaurazione dell'universo per mezzo del mistero
pasquale.
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore.
e sopratutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte.
l'universo risorge e si rinnova,
e l'uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra,
e con l'assemblea degli angeli e dei santi
canta l'inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo ...
Vere dignum et
iustum est,
æquum et
salutáre:
Te quidem,
Dómine,
omni témpore
confitéri,
sed in hoc
potíssimum gloriósius prædicáre,
cum Pascha
nostrum immolátus est Christus.
Qui, oblatióne córporis sui,
antíqua sacrifícia in crucis veritáte perfécit,
et, seípsum tibi
pro nostra salúte comméndans,
idem sacérdos,
altáre et agnus exhíbuit.
Quaprópter,
profúsis paschálibus gáudiis,
totus in orbe
terrárum mundus exsúltat.
Sed et supérnæ
virtútes atque
angélicæ
potestátes hymnum glóriæ tuæ cóncinunt,
sine fine
dicéntes:
Sanctus,
Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Comunione Gv 17,24
«Quelli che mi hai dato, Padre,
voglio che siano con me, dove sono io,
perché contemplino
la gloria che mi hai dato», alleluia.
Pater, quos dedísti mihi, volo ut ubi sum ego,
et illi sint mecum,
ut vídeant claritátem quam dedísti mihi, allelúia.
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la
nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua, che Cristo
tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel
vincolo della tua carità. Per Cristo nostro Signore.
Súmpsimus, Dómine, sacri dona mystérii, humíliter
deprecántes, ut, quæ in sui commemoratiónem nos Fílius tuus
fácere præcépit, in nostræ profíciant caritátis augméntum. Per
Christum. |