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MAGGIO
V SETTIMANA DI PASQUA - MERCOLEDÌ
SAN GIUSEPPE LAVORATORE (mf)
Antifona d'Ingresso Sal 127,1-2
Beato chi teme il Signore, e cammina nelle sue vie.
Mangerai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene. Alleluia.
Beátus omnis qui timet Dóminum,
qui ámbulat in viis eius.
Labóres mánuum tuárum manducábis, beátus es, et bene tibi erit,
allelúia.
Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza hai chiamato l'uomo a cooperare
con il lavoro al disegno della creazione, fa' che per
l'intercessione e l'esempio di san Giuseppe siamo fedeli alle
responsabilità che ci affidi, e riceviamo la ricompensa che ci
prometti. Per il nostro Signore...
Rerum cónditor, Deus, qui legem labóris humáno géneri
statuísti, concéde propítius, ut, beáti Ioseph exémplo et
patrocínio, ópera perficiámus quæ præcipis, et preámia
consequámur quæ promíttis. Per Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura
Gn 1,26 - 2,3
Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.
Dal libro della Gènesi
Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la
nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli
del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su
tutti i rettili che strisciano sulla terra».
E Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e Dio disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra e soggiogàtela,
dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».
Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su
tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme:
saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti
gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla
terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba
verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco,
era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le
loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il
lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo
lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo
consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli
aveva fatto creando.
Oppure: Col 3,14-15.17.23-24
Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il
Signore e non per gli uomini.
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che
le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri
cuori, perché a essa siete stati chiamati in un solo corpo. E
rendete grazie!
E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga
nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a
Dio Padre.
Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il
Signore e non per gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete
come ricompensa l’eredità. Servite il Signore che è Cristo!
Salmo Responsoriale Dal Salmo 89
Rendi salda, Signore,
l’opera delle nostre mani.
Prima che nascessero i
monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, o Dio.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e il tuo splendore ai loro figli.
Canto al Vangelo Sal 67,20
Alleluia, alleluia.
Di giorno in giorno benedetto il Signore:
a noi Dio porta la salvezza.
Alleluia.
+ Vangelo
Mt 13, 54-58
Non è costui il figlio del falegname?
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella
loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli
vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del
falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli,
Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno
tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose». Ed
era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella
sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità,
non fece molti prodigi.
Sulle Offerte
O Dio, fonte di ogni bene, guarda i doni che ti presentiamo nel
ricordo di san Giuseppe, e fa' che la nostra umile offerta pegno
della tua protezione. Per Cristo nostro Signore.
Fons totíus
misericórdiæ, Deus, réspice ad múnera nostra, quæ in
commemoratióne beáti Ioseph maiestáti tuæ deférimus, et concéde
propítius, ut obláta dona fiant præsídia supplicántium. Per
Christum.
Prefazio di San Giuseppe
La missione di San Giuseppe
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
nella memoria di san Giuseppe.
Egli, uomo giusto, da te fu prescelto
come sposo di Maria, Vergine e Madre di Dio;
servo saggio e fedele fu posto a capo della santa famiglia,
per custodire, come padre, il tuo unico Figlio,
concepito per opera dello Spirito Santo,
Gesù Cristo nostro Signore.
E noi, con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il nostro canto,
e proclamiamo insieme la tua gloria:
Santo, Santo, Santo ...
Vere dignum et iustum est,
æquum et salutáre,
nos tibi semper et ubíque grátias ágere:
Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus:
Et te in sollemnitáte beáti Ioseph
débitis magnificáre præcóniis, benedícere et prædicáre.
Qui et vir iustus, a te Deíparæ Vírgini Sponsus est datus,
et fidélis servus ac prudens,
super Famíliam tuam est constitútus,
ut Unigénitum tuum,
Sancti Spíritus obumbratióne concéptum,
patérna vice custodíret,
Iesum Christum Dóminum nostrum.
Per quem maiestátem tuam laudant Angeli,
adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes.
Cæli cælorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim, sócia exsultatióne
concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas,
deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth...
Antifona alla Comunione Col 3,17
Tutto ciò che fate in parole e opere,
tutto si compia nel nome del Signore Gesù,
rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Alleluia.
Omne quodcúmque fácitis
in verbo aut in ópere,
ómnia in nómine Dómini, grátias agéntes Deo, allelúia.
Dopo la Comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai accolti alla tua mensa, fa' che
nella nostra vita, sull'esempio di san Giuseppe, rendiamo
testimonianza al tuo amore, e godiamo i frutti della giustizia e
della pace. Per Cristo nostro Signore.
Cæléstibus, Dómine, pasti delíciis, súpplices te rogámus, ut,
exémplo beáti Ioseph, caritátis tuæ in córdibus nostris
testimónia geréntes, perpétuæ pacis fructu iúgiter perfruámur.
Per Christum. |