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3 GIUGNO
IX SETTIMANA DEL T.O. ANNO DISPARI
- LUNEDÌ
Ss. CARLO LWANGA E COMPAGNI MARTIRI (m)
Antifona d'Ingresso
Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre nel Signore.
Cf. Sg 3,6-7 Sg 9 Tamquam aurum in fornáce probávit eléctos
Dóminus,
et quasi holocáusti hóstiam accépit illos;
et in témpore erit respéctus illórum:
quóniam donum et pax erit eléctis Dei (T.P. allelúia).
Colletta
O Dio, che nel sangue dei martiri hai posto il seme di nuovi
cristiani, concedi che il mistico campo della Chiesa, fecondato
dal sacrificio di san Carlo Lwanga e dei suoi compagni, produca
una mèsse sempre più abbondante, a gloria del tuo nome. Per il
nostro Signore...
Deus, qui sánguinem mártyrum semen christianórum esse fecísti,
concéde propítius, ut tuæ ager Ecclésiæ, beatórum Cároli eiúsque
sociórum cruóre rigátus, in amplam tibi messem iúgiter
fecundétur. Per Dóminum...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Tb 1,3;
2,1b-8
Tobi seguiva le vie della verità.
Dal libro di Tobìa
Io, Tobi, passavo tutti i giorni della mia vita seguendo le vie
della verità e della giustizia. Ai miei fratelli e ai miei
compatrioti, che erano stati condotti con me in prigionia a
Nìnive, nel paese degli Assiri, facevo molte elemosine.
Per la nostra festa di Pentecoste, cioè la festa delle
Settimane, avevo fatto preparare un buon pranzo e mi posi a
tavola: la tavola era imbandita di molte vivande. Dissi al
figlio Tobìa: «Figlio mio, va’, e se trovi tra i nostri fratelli
deportati a Nìnive qualche povero, che sia però di cuore fedele,
portalo a pranzo insieme con noi. Io resto ad aspettare che tu
ritorni, figlio mio».
Tobìa uscì in cerca di un povero tra i nostri fratelli. Di
ritorno disse: «Padre!». Gli risposi: «Ebbene, figlio mio?».
«Padre – riprese – uno della nostra gente è stato ucciso e
gettato nella piazza; l’hanno strangolato un momento fa». Io
allora mi alzai, lasciando intatto il pranzo; tolsi l’uomo dalla
piazza e lo posi in una camera in attesa del tramonto del sole,
per poterlo seppellire. Ritornai, mi lavai e mangiai con
tristezza, ricordando le parole del profeta Amos su Betel:
«Si cambieranno le vostre feste in lutto,
tutti i vostri canti in lamento».
E piansi. Quando poi calò il sole, andai a scavare una fossa e
ve lo seppellii.
I miei vicini mi deridevano dicendo: «Non ha più paura! Proprio
per questo motivo lo hanno già ricercato per ucciderlo. È dovuto
fuggire e ora eccolo di nuovo a seppellire i morti».
Salmo Responsoriale Dal Salmo 111
Beato l’uomo che teme il Signore.
Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.
Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Canto al Vangelo Ap 1,5
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo,
testimone fedele, primogenito dei morti,
tu ci hai amati
e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.
Alleluia.
+ Vangelo
Mc 12, 1-12
Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della
vigna.
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei
sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una
buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a
dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da
loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero,
lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di
nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e
lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi
molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo,
dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini
dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità
sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della
vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire
i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa
Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è
diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano
capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro.
Lo lasciarono e se ne andarono.
Sulle Offerte
Signore, che hai dato ai tuoi santi martiri la forza di
preferire al peccato la morte, accogli le nostre offerte e fa'
che serviamo al tuo altare con la piena dedizione del nostro
spirito. Per Cristo nostro Signore.
Hóstias tibi, Dómine, offérimus, supplíciter exorántes, ut,
sicut beátis martyribus magis mori quam peccáre tribuísti, ita
nos fácias, tibi soli déditos, altári tuo ministráre. Per
Christum..
Prefazio dei Martiri
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
A imitazione del Cristo tuo Figlio
il santo martire Carlo e compagni
ha reso gloria al tuo nome
e ha testimoniato con il sangue
i tuoi prodigi, o Padre,
che riveli nei deboli la tua potenza
e doni agli inermi la forza del martirio,
per Cristo nostro Signore.
E noi
con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il nostro canto,
e proclamiamo insieme la tua gloria:
Santo, Santo, Santo ...
Vere dignum et
iustum est,
æquum et
salutáre,
nos tibi semper
et ubíque grátias ágere:
Dómine, sancte
Pater, omnípotens ætérne Deus:
Quóniam beáti
mártyris N. pro confessióne nóminis tui,
ad imitatiónem
Christi,
sanguis effúsus
tua mirabília maniféstat,
quibus pérficis
in fragilitáte virtútem,
et vires infírmas ad testimónium róboras,
per Christum Dóminum nostrum.
Et ídeo, cum cælórum Virtútibus,
in terris te iúgiter celebrámus,
maiestáti tuæ sine fine clamántes:
Sanctus, Sanctus,
Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Antifona alla Comunione Cf
Rm 8,38-39
Né morte né vita, né alcun altra creatura
potrà mai separarci dall'amore del Cristo.
Ps 115,15 Pretiósa in conspéctu Dómini;
mors sanctórum eius (T.P. allelúia).
Dopo la Comunione
Abbiamo partecipato ai tuoi misteri, Signore, nel glorioso
ricordo dei tuoi martiri: questo sacramento, che li sostenne
nella passione, ci renda forti nella fede e nell'amore, in mezzo
ai rischi e alle prove della vita. Per Cristo nostro Signore.
Súmpsimus, Dómine, divína sacraménta, sanctórum mártyrum tuórum
victóriam recoléntes: quæsumus, ut, quæ ipsis ad perferénda
supplícia contulérunt, ea nobis inter advérsa præbeant fídei
caritatísque constántiam. Per Christum.. |